martedì 28 luglio 2026

Ghost In The Shell 1.5 - Human Error Processer

 

Autore: Masamune Shirow
Genere: Thriller
Editore: Star Comics
Collana: Storie di Kappa
Pagine: 284
Prezzo: € 15,00

È uscito in tutte le fumetterie, presentato dalla casa editrice Star Comics, “Ghost In the Shell 1.5 Human Error Processer”.
Questo volume, dalla copertina rigida e fustellata e dalle pagine stampate su carta di alta qualità, costituisce una sorta di ponte, leggibile però anche a se stante, fra i due tomi principali di Ghost in the Shell e presenta in edizione deluxe quattro episodi relativi ad altrettante indagini della sezione 9 che si svolgono dopo le vicende del marionettista ma prima degli avvenimenti narrati in Manmachine Interface.
Si tratta di Fat Cat, Drive Slave, Mines of Mind, e Lost Past, inediti pubblicati solo su rivista in Giappone fra il 1991 e il 1996.
In queste storie, che affrontano temi che sono un misto tra cyberpunk, spionaggio e poliziesco, ritroviamo al gran completo la squadra Ghost di Newport City che annovera al suo interno Bato, Aramaki e tutti gli altri personaggi che chi ha amato Ghost In the Shell conosce bene.
Nella prima, Fat Cat del 1991, la sezione 9 è alle prese con il caso di un cadavere telecomandato.
La figlia di un ex-collaboratore di Aramaki gli chiede aiuto dopo aver notato strani comportamenti nel padre.
La sezione 9 non impiegherà molto tempo a scoprire che questi è in realtà deceduto, ed il suo corpo viene manovrato da sconosciuti per ottenere l’accesso a dati riservati.
La seconda, Drive Slave del 1992, vede Togusa e Azuma, una new entry della sezione 9, impegnati nella protezione di un testimone.
Qui fa una breve comparsa anche il maggiore Kusanagi.
Nella terza, Mines of mind del 1995, la sezione 9 indaga su una serie di omicidi a scopo di vendetta compiuti tramite un virus che seleziona a caso un individuo, lo sottopone al lavaggio del cervello e lo utilizza come sicario.
L’ultima, Lost Past del 1996, vede Saito e Bato alle prese con un pericolosissimo cecchino dell'esercito cinese.
Le trame risultano molto più comprensibili rispetto a quelle delle opere precedenti di Masamune Shirow.
Inoltre questi racconti scritti a distanza di anni l’uno dall’altro, servono anche per apprezzare l’evoluzione stilistica e narrativa del mangaka di Kobe.
Il tratto infatti, è quello tipico delle prime opere di Shirow in cui l’autore, per definire sfondi e creare personaggi, utilizzava il pennino piuttosto che la computer grafica.
Gli episodi sono disegnati in modo estremamente preciso e tutti gli aspetti della tavola sono curati spesso in modo anche eccessivo.
Gli sfondi e i dettagli sono ben definiti e danno l’impressione al lettore di essere in un mondo reale e pulsante dove ogni cosa è credibile.
A costituire un valore aggiunto all’opera, oltre alle venti pagine originali a colori che si trovano all’interno del volume, è il fatto che in allegato si trova anche un CD-ROM multimediale, integrante l’opera, sfogliando il quale si può rivivere in maniera digitale tutta l’atmosfera di cui è pervaso questo manga.

venerdì 8 maggio 2026

Mickey Mouse Mystery Magazine

 

Editore: Disney Italia
Data d'uscita: Maggio 1999

Mickey Mouse Mystery Magazine, per tutti semplicemente MMMM (o MM) è una testata bimestrale, edita originariamente da Disney Italia e uscita in edicola fra il maggio 1999 e il marzo 2001, che racconta le vicende poliziesche di Topolino in una città, Anderville, a lui estranea.
Anderville è molto più americana che non Paperopoli o Topolinia, è situata sulla costa Atlantica degli Stati Uniti, come si evince dal nome del suo monumento più simbolico, “La Vittoria Atlantica”, ricorda molto New York, ed è quindi adattissima alle ambientazioni noir e inquietanti che il serial propone al lettore.
La serie comincia con l’uscita di strada della macchina dell’investigatore privato di Anderville Sonny Mitchell che finisce in un burrone... provocandone la morte.
Molto tempo prima però, Topolino, tramite un telegramma, viene a conoscenza di essere stato nominato secondo socio dell’agenzia di Sonny che ha pensato di estinguere in questo modo tutti i debiti che ha accumulato durante il periodo universitario trascorso insieme dai due.
Così si reca ad Anderville con l’intenzione di liberarsi dell’agenzia e scoprire a cosa è dovuta la misteriosa morte del suo compare.
Ad Anderville invece, Topolino rileva l’agenzia investigativa dell’amico, e dovendo restare in città per una serie di coincidenze, si guadagna da vivere facendo l’investigatore privato.
Non collabora con la polizia come avviene a Topolinia, anzi alcune volte la intralcia, ma segue metodi alternativi a lui più consoni.
In tutte le sue avventure è attorniato da pochi ma fidati amici, che costituiscono una squadra affiatata che lo aiuterà nella risoluzione di molti casi, fra cui Little Caesar e Patty Ballestreros, che spesso lo tirano fuori da situazioni intricate e spinose.
La particolarità di MM sta nell’essere un ciclo di storie chiuso, in cui alla fine la situazione ritorna alla normalità con l’abbandono di Anderville da parte di Topolino.
MM, che è caratterizzato da una forte componente noir anni quaranta, è stato definito un esperimento editoriale al quale hanno partecipato importanti sceneggiatori, come Tito Faraci, Davide Catenacci e Francesco Artibani, e molti disegnatori: Cavazzano, Mastantuono, Sciarrone, Camboni, Mottura, Turconi, Perina, e i meno conosciuti Marco Palazzi e Giuseppe Zironi.
Alla luce di quanto scritto possiamo quindi consigliare, senza timore di smentite, la lettura di questi albi, sia agli amanti del buon fumetto che agli appassionati di letteratura gialla.

venerdì 23 gennaio 2026

L’altro ispettore - Vietato pensare

 

Autore: Pasquale Sgrò
Editore: Corbaccio
Data di Pubblicazione: Novembre 2025
Pagine: 192
Prezzo: € 16,90

Pubblicato dalla casa editrice Corbaccio di Milano, “L’altro ispettore. Vietato Pensare” è un romanzo di Pasquale Sgrò, scrittore calabrese di nascita ma, ormai da tempo, toscano d’adozione.
Nonostante sia un giallo, in quest’opera il lettore si troverà di fronte ad un’indagine molto particolare, condotta non da investigatori con pipa e bombetta o da infallibili detective ma da personaggi che raramente sono rappresentati nella letteratura di genere.
Protagonista del libro è infatti Domenico Dodaro, che, come l’autore, è un ispettore del lavoro.
Dopo la morte improvvisa della moglie, decide di tornare nella città dov’è cresciuto, Lucca.
Questa decisione, oltre che un tentativo di ricomporre un’esistenza frammentata e di affrancarsi da un mondo che gli sta crollando addosso, rappresenta una necessità.
A Lucca infatti vive sua madre, che può prendersi cura di Mimì, la figlia adolescente.
Oltre a lei ritrova la sorella Lucrezia e Alessandro, un amico di famiglia paraplegico in seguito a un incidente in cantiere, avvenuto molti anni prima, dove il padre di Domenico aveva perso la vita.
Quest’uomo, ordinario pieno di rimpianti e di debolezze, che ci viene mostrato spesso alle prese con la burocrazia e con la vita d’ufficio, è chiamato ad indagare sulla morte di Karina Bogdani, una giovane operaia tessile e ballerina piena di sogni, stritolata dall’orditoio di una nota industria, episodio che si rivelerà molto più complesso di un semplice incidente.
Domenico viene così coinvolto in un’inchiesta in cui, scavando a fondo tra ciò che è consentito e ciò che è soltanto permesso, vengono a galla le pecche di un mondo del lavoro crudele e brutale.
Fondamentale per la risoluzione del caso è il rapporto con i colleghi, uno su tutti il brigadiere Mario Mariotti, e l’incontro con Raffaella Pacini, pubblica ministero e amica d’infanzia, con la quale condivide, oltre alla sete di verità e giustizia, tanti ricordi del passato e una bella amicizia da recuperare.
Raffaella è un personaggio che non sovrasta il protagonista ma lo affianca costituendo con lui una coppia affiatata e credibile.
Per quanto riguarda le ambientazioni, sono molto curate e baste su scorci che lo scrittore conosce molto bene.
La Lucca in cui si muovono gli attori degli eventi è estremamente riconoscibile con le mura, i vicoli e i quartieri industriali, che fanno da cornice a una storia ricca di pathos.
Lo stile di Sgrò è incisivo e senza fronzoli.
Ambienti e procedure vengono descritti a in modo netto e con grande realismo.
Si parla di sicurezza sul lavoro, dignità e giustizia con un tono semplice ed efficace, che ci ricorda quanto spesso diamo per scontate certe tragedie.
Quest’opera, che indaga non solo un caso, ma la società e l’animo umano, è consigliata a chi ama i thriller che sanno essere profondi, ai lettori che cercano personaggi reali e non stereotipati e a chi apprezza i libri che spingono a porsi domande, anche quelle che non è conveniente fare.

giovedì 15 gennaio 2026

L'angelo del fango

Autore: Leonardo Gori 
Editore: TEA
Data di uscita: Giugno 2024
N° Pagine: 346
Prezzo: € 9,90 (in abbinamento a un altro romanzo TEA a scelta su un ampio catalogo)

Per il mass market due romanzi TEA a  € 9,90 a scelta su un ampio catalogo, è stato ristampato L’angelo del fango, sesto romanzo dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista il carabiniere Bruno Arcieri che in questa vicenda, ambientata nel 1966 a Firenze, veste i gradi di colonnello.
Incaricato dai servizi segreti della protezione del presidente della repubblica Saragat durante la sua visita alla città alluvionata, vede fallire per puro caso un clamoroso attentato ai danni del leader politico perpetrato da un gruppo di reduci di Salò, i Toscani, facenti capo al comandante, un vecchio ufficiale fascista in congedo.
L’attentato però si rivela non essere indirizzato verso Saragat e Arcieri, con il fiuto da segugio che lo contraddistingue, si mette sulle tracce del killer riuscendo a collegare il ritrovamento di un cadavere alla biblioteca nazionale con l’attentato che il gruppo dei reduci ha organizzato per togliere di mezzo un personaggio scomodo che li ricattava.
Nella ricerca del killer in cui viene affiancato da Barbagli, un giornalista con un passato non troppo chiaro nella repubblica di Salò, Arcieri si imbatte in una ragazza, Anna, che gli rivela di essere in pericolo e di avere notizie della sua vecchia fiamma, l’ebrea Elena Contini, di cui il carabiniere è sempre stato innamorato e che ha deciso di sparire in seguito al coinvolgimento in un rapimento avvenuto in Sicilia.
L’angelo del fango è un giallo d’azione ambientato in una Firenze sommersa dall’acqua e dal fango, un thriller inquieto, meticolosamente costruito e affondato nelle zone grigie del potere in Italia che dimostra il raro talento di Leonardo Gori nel fondere la realtà storica con originali trame romanzesche.
Nel libro emerge anche un forte contrasto tra il protagonista, l’ambiente in cui si muove e i personaggi con i quali interagisce.
Ariceri infatti, è una persona di vecchio stampo, con le sue regole e la sua morale, nauseato dallo scoprire una trama di agenti che fanno il doppio e il triplo gioco, ma soprattutto dallo scoprire un Italia diversa da quella per cui lui, durante la guerra ha combattuto.
Un’Italia con molti misteri, come la strage di Portella della Ginestra, dove il passato getta ancora la sua inquietante ombra sul presente.
Le pagine finali, dove emerge tutto il torbido della vicenda, con l’amarezza e la rabbia di Arcieri, che immagino sia anche quella dell’autore, sono la degna conclusione di un romanzo in cui l’equilibrio fra storia e finzione è dosato in maniera impeccabile.
Un ultima curiosità da sottolineare, è che nel libro compare, in un cameo, il personaggio del commissario Bordelli, protagonista dei romanzi di Marco Vichi.

martedì 28 ottobre 2025

Il fiuto di Sherlock Holmes restaurato a Lucca Comics & Games

 

"Il fiuto di Sherlock Holmes" è un serial d'animazione che costituisce uno dei rari casi di collaborazione tra giapponesi e occidentali su un piano di parità, tratto dai romanzi di Sir Arthur Conan Doyle e realizzato dallo Studio Rever dei Pagot per la RAI TV in collaborazione con la Tokyo Movie Shinsha.
Comincia a essere prodotto nell’aprile del 1981, sotto la supervisione di Hayao Miyazaki, famoso regista d’animazione giapponese, allora fresco del successo di "Conan il ragazzo del futuro", che cura anche la regia dei primi sei episodi.
La produzione però viene cancellata perché gli eredi di Arthur Conan Doyle non permettono l’uso del nome di Holmes, dopo che soltanto quattro episodi sono stati completamente realizzati e due soltanto parzialmente.
Si ricomincia a parlare della serie soltanto nel marzo del 1984 quando contemporaneamente al primo lungometraggio dello studio Ghibli di Miyazaki, "Nausicaa nella valle del vento", furono realizzati gli episodi "Lo smeraldo blu" e "Il tesoro sommerso".
Questo fatto riporta in auge il progetto dello Sherlock Holmes animato e ai sei episodi diretti da Miyazaki se ne aggiungono altri venti diretti da Kyosuke Mikuriya.
Quanto alla trama, è arcinota: il brillante investigatore Sherlock Holmes in compagnia del fido aiutante e cronista Dr. Watson combatte il crimine, risolve casi impossibili e affronta il temibilissimo Dr. Moriarty genio del male dotato di una brillante intelligenza.
I personaggi sono quelli classici presenti nei racconti e nei romanzi di Doyle, Sherlock Holmes, il suo inseparabile amico dr Watson, la sua nemesi il prof. Moriarty, ma hanno tutti una peculiarità; sono animali.
Il protagonista, per esempio, é una volpe.
Gli storyboards e i personaggi sono realizzati in Italia dallo Studio Rever, mentre tra gli autori giapponesi che hanno lavorato alla coproduzione, il più famoso è senza dubbio Hayao Miyazaki.
I ventisei episodi di cui si compone la serie, sono stati trasmessi giornalmente su RAI UNO a partire dal ventisei novembre 1984, in contemporanea con il Giappone.
"Il fiuto di Sherlock Holmes", che ha avuto un discreto successo nel paese del sol levante, è passato quasi inosservato in Italia nonostante sceneggiature e animazioni di buona qualità e storie avvincenti e piene d’azione.
Anche se solo sei episodi sono stati realizzati da Miyazaki, ci sono nelle varie puntate, molte caratteristiche che si ritrovano anche nelle opere successive del famoso regista giapponese come inseguimenti automobilistici, mirabolanti scene di volo, donne determinate e soggetti negativi che si redimono.
A distanza di quarantun anni dalla prima messa in onda, RaiPlay, in collaborazione con Rai Teche, presenterà a Lucca Comics & Games 2025 due episodi restaurati della serie.
La proiezione in anteprima è prevista per sabato 1 novembre al Cinema Centrale di Lucca, come parte del programma ufficiale della manifestazione.
A partire dal 3 novembre, la piattaforma di streaming on line, renderà poi disponibili i primi cinque episodi in versione restaurata, seguiti da nuove puntate ogni lunedì.

giovedì 21 agosto 2025

Sin City 1 Il duro addio

 

Sceneggiatura e disegni: Frank Miller
Editore: Star Comics
Collana: Astra
Traduzione: Daniele Brolli
Anno di uscita: 2024
N° Pagine: 224
Prezzo: € 19,90

Abbandonati gli eroi in calzamaglia Frank Miller, agli inizi degli anni novanta e più precisamente nel 1991, realizza la sua opera stilisticamente più matura e innovativa, Sin City.
La miniserie è originariamente pubblicata, divisa in 13 parti, su Dark Horse Present, la rivista contenitore edita dalla casa editrice Dark Horse che all’epoca era la terza potenza del mercato dei comics dopo Marvel e Dc.
La peculiarità di questa miniserie come tutte quelle che la seguiranno è il fatto di essere disegnata in un bianco e nero senza grigi e mezzi toni come se l’autore volesse suggerirci, anche graficamente, che nel contesto in cui è ambientata la vicenda, Sin City che in inglese significa città del peccato, abbreviazione di Basin City, non ci può essere nessuna sfumatura.
Il protagonista della vicenda della prima storia è Marv un tipo poco raccomandabile che è appena uscito di galera.
In un locale notturno incontra una bellissima donna, Goldie, una prostituta d’alto bordo.
I due passano la notte a fare l’amore ma il mattino seguente Marv la ritrova morta proprio accanto a lui.
Decide così di scoprire il colpevole di questo delitto e la sua caccia all’uomo lo porterà a scandagliare in lungo e in largo la città del peccato.
Il successo di quest’opera è immediato e per certi versi inaspettato, tanto che viene subito ristampata in volume.
Miller infatti ha sempre realizzato opere supereroistiche anche se di livello sopraffino, basti pensare al suo insuperato ciclo di Devil o al suo capolavoro Il ritorno del cavaliere oscuro, e il tipo di pubblico a cui si rivolge Sin City non è certo quello dei teen agers.
Qualche anno dopo Miller pubblica un altra miniserie dal titolo: A dame to kill for sempre ambientata nella città del peccato, per poi continuare, con cadenza praticamente annuale, a proporre nuovi cicli di storie.
La cosa più interessante dell’opera è sicuramente la rivoluzione grafica operata dall’autore.
Abbandonati i colori, affidati alla sua compagna Lynn Varley, Miller con il solo uso del pennello e del bianco e nero, realizza su carta quello che i registi del Noir hollywoodiano degli anni 30 e 40 hanno realizzato su pellicola, giocando con le luci e con le ombre.
Seguendo la lezione dell’argentino Munoz, del giapponese Otomo e del cinema espressionista tedesco, l’autore americano offre una magistrale prova di virtuosismo tecnico, creando tavole a prima vista perfino indecifrabili, almeno per chi è abituato alle rassicuranti pagine del fumetto mainstream
Molti sono stati i tentativi di seguire la strada che Sin City ha aperto, dal sopravvalutato Armored and Dangerous di Bob Hall, vera e propria brutta copia della saga milleriana, a Stray Bullets di David Lapham, l’unico vero epigone delle miniserie del creatore di Elektra.
Nessuno però ha saputo riproporre quanto Miller aveva fatto, neanche lui stesso.
Miniserie dopo miniserie infatti si è ripetuto facendosi praticamente il verso da solo e scandendo spesso nei soliti cliché del genere.
Sin City è stata pubblicata in Italia per la prima volta a puntate sui primi sette numeri di una delle migliori testate edite dalla Star comics, la sfortunata Hyperion, rivista chiusa dopo soli nove numeri.
Le miniserie di Sin City, che sono state stamapte in Italia in volume da numerose case editrici tra cui: Play Press, Lexy e Magic Press, hanno ispirato anche un pregevole lungometraggio uscito in America nell’aprile del 2005.
Il duro addio, primo libro della saga, è stato riproposto nel 2024 dall'etichetta Astra di Star Comics.

mercoledì 30 luglio 2025

Il fiore del male

 

Autore: Francesca Monica Campolo
Editore: Oakmond Publishing
Collana: The Owl
Data di uscita: Marzo 2025
Pagine: 281
Prezzo: € 15,50

È uscito a fine marzo 2025, pubblicato da Oakmond Publishing, “Il fiore del male”, romanzo dell’autrice, alessandrina di nascita ma torrellaghese d’adozione, Francesca Monica Campolo.
Lavoro intenso e intrigante dalla trama scorrevole e incalzante e dalla scrittura coinvolgente, questo libro narra la storia di due persone apparentemente agli antipodi, non solo geografici, destinate però ad incontrarsi e scontrarsi : Viola Saggese e Alessio Ungaro.
Due racconti paralleli che si alternano con un ritmo sempre più concitato fino ad arrivare ad un finale in cui le vicende si fondono in modo inatteso e sorprendente.
Viola abita a Torino dove conduce una vita ordinaria, è fidanzata con il facoltoso Cesare De Magistris, lavora come grafica in una casa editrice e passa con estrema monotonia da cene con i suoceri a feste con coppie di amici.
La donna vorrebbe dare un taglio a questa routine, e sembra riuscirci quando incontra il musicista Christian.
Questo incontro però, cambierà in modo radicale la sua esistenza, sconvolgendola sino a conseguenze estreme.
Intanto dall’altra parte dell’oceano, più esattamente in Virginia, Alessio è condannato alla pena di morte per l’efferato omicidio della fidanzata Elizabeth.
Sottoposto ad infiniti maltrattamenti il ragazzo sarà aiutato e sostenuto dal suo avvocato Gloria Finstermayer.
Il linguaggio dell’opera, sintetico e a volte aspro, è molto funzionale alla narrazione e i personaggi, che nel corso della vicenda si scopriranno ben diversi da come vengono presentati all’inizio, sono molto ben connotati sia fisicamente che psicologicamente.
Viola, ragazza insicura e soggiogata dalla famiglia e dalle circostanze, trova l’espediente che aveva sempre desiderato per buttarsi alle spalle le proprie abitudini precedenti.
Alessio compie un atto definitivo che gli permetterà di chiudere i conti con il proprio passato prima di sparire definitivamente mentre Christian, la cui identità e i cui scopi si chiariranno alla fine del romanzo, sulle prime resta elusivo e sfuggente nei confronti di una protagonista che si è gettata a capofitto nella loro storia d’amore e sesso.
Il tutto sullo sfondo di una Torino dalle mille sfaccettature, non ultima anche quella esoterica.
Queste caratteristiche, insieme alla meravigliosa copertina del pittore Giorgio Rizzo, rendono “Il fiore del male” un giallo emozionante, costruito con grande maestria e precisione, che cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina

domenica 13 luglio 2025

Carlo Lucarelli diventa una delle firme di Zagor

Zagor n. 721, “I segreti di Endless”

Tra i numerosi ambiti in cui si muove Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore, conduttore televisivo e radiofonico e curatore editoriale, presto ci sarà una nuova incursione nel campo del fumetto.
Un evento speciale riguarderà infatti il coinvolgimento del popolare uomo di cultura emiliano nella scrittura del soggetto di una storia di Zagor, ospitata sugli albi della Collana Zenith 721 e 722 in uscita nelle edicole e nelle fumetterie nei mesi di agosto e di settembre, in cui il re di Darkwood sarà affiancato dall'investigatore di origini francesi Louis Cyprien.
Questo comprimario è stato introdotto nell’universo zagoriano in collaborazione con Stefano Fantelli, che ha scritto la sceneggiatura dei due volumetti, e Raffaele Della Monica, che ne ha curato i disegni.
Come annunciato dagli autori, che sono già a lavoro su altre storie che vedranno nuovamente insieme i due eroi: visto la complessità e le molte sfaccettature del personaggio, Cyprien tornerà presto!


giovedì 13 marzo 2025

Il vento di giugno

Autore: Leonardo Gori
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea
Data di uscita: Febbraio 2025
Pagine: 380
Prezzo: € 16,00

Pubblicato da TEA nella collana “Narrativa Tea”, Il vento di giugno è il quattordicesimo capitolo del ciclo di storie scritte da Leonardo Gori che hanno come personaggio principale l’ufficiale dei Reali Carabinieri Bruno Arcieri.
Ambientato nell’estate del 1946 alla vigilia del Referendum che chiamò la popolazione a scegliere tra monarchia o repubblica, in una nazione in ginocchio, uscita malconcia dalla guerra, il libro presenta, in un miscuglio di generi diversi, una trama articolata e complessa in cui sono presenti tutti i temi e le suggestioni care allo scrittore fiorentino.
Arcieri, promosso maggiore, dopo aver preso una settimana di licenza dall’Ufficio I, che ha sostituito il SIM, il servizio segreto per cui lavora, per seguire a Firenze la sua eterna fidanzata, l'ebrea Elena Contini, che, delusa e avvilita, vorrebbe emigrare e raggiungere la Palestina, con l’intento di convincerla a restare in Italia, riceve una telefonata dal suo vecchio capo.
Il Comandante, nonostante da tempo sia estromesso dal servizio attivo, lo contatta con una richiesta di aiuto.
In seguito alla morte di alcuni suoi contatti, è convinto che una talpa all’interno dell’intelligence stia passando informazioni all’esterno per eliminare gli uomini migliori del servizio e per questo, deciso a proteggerli, lo incarica di un’indagine segreta.
Il protagonista lì per li è restio, ma poi turbato, decide di tornare a Roma e accettare l’incarico del superiore.
Rischiando anche in prima persona, arriverà a capo di una situazione scabrosa e, in preda a dubbi e ripensamenti, acquisirà consapevolezze nuove.
Quella che inizia come un’inchiesta privata infatti, assume ben presto le dimensioni di un intrigo internazionale in cui non mancano trappole e complotti, morti ammazzati e il coinvolgimento di alleati da una parte e russi dall’altra.
Come di consueto nelle opere dell’autore toscano, la ricostruzione storica e la caratterizzazione dei personaggi è precisa e puntuale.
L’andamento cinematografico, il riferimento alla letteratura e alla musica del periodo e la presenza di episodi e persone reali, a cui si contrappongono intrecci e personaggi inventati ma allo stesso tempo verosimili, rendono questo romanzo appassionante e avvincente e fanno si che il lettore sia immerso completamente nell'epoca in cui si svolgono le vicende narrate.
Continua l’evoluzione di Arcieri che, se nei primi volumi della serie era presentato come un militare ligio, abituato a obbedire, antifascista e senza tessera di partito, messo di fronte a scelte drammatiche e a condizioni critiche, cambia il proprio modo di essere, di pensare e di giudicare, acquisendo una personalità più sfaccettata e interessante.
Queste caratteristiche, insieme alla meravigliosa copertina di Francesco Chiacchio, rendono Il vento di giugno un giallo emozionante, costruito con grande maestria e precisione, che cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina.

lunedì 11 novembre 2024

Almost Blue

 

Autore: Carlo Lucarelli 
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero
Anno di uscita: 2016
N° Pagine: 194
Prezzo: € 12,00

Pubblicato per la prima volta nel 1997 da Einaudi nella collana Stile Libero e ristampato varie volte nel corso degli anni, “Almost Blue” è un romanzo poliziesco dello scrittore, sceneggiatore e conduttore Carlo Lucarelli.
Il libro, la cui vicenda è narrata dal punto di vista dei tre protagonisti, è ambientato in una Bologna dove un serial killer, l’Iguana, uccide studenti universitari e, grazie alla sua abilità nel travestirsi, ne assume l’identità.
Grazia Negro, giovane ispettrice di polizia solitaria e testarda e dal carattere impulsivo, per il quale viene spesso emarginata, è chiamata ad indagare sul caso.
Nonostante la determinazione e cocciutaggine dell’inesperta funzionaria e a causa delle capacità camaleontiche dell’Iguana, la polizia non riesce a prendere l’assassino.
Per questo Grazia chiede l’aiuto di Simone, un ragazzo non vedente che con una radio scanner ascolta le voci della città, che inavvertitamente si è messo in contatto con l’omicida ed è quindi in grado di riconoscerlo dalle sue parole.
Questi due personaggi, che costituiscono una coppia strana ma affiatata, daranno vita a pedinamenti, appostamenti e indagini serrate in una città misteriosa e affascinante, molto diversa da quella che appare sulle guide turistiche.
Un gioco delle parti che porterà a un finale drammatico e per alcuni versi inaspettato.
Thriller ben costruito, dalle ambientazioni e dalle atmosfere caratteristiche e suggestive e dalla scrittura scorrevole e fulminea fortemente influenzata dalla letteratura pulp e hard boiled, riesce a concentrare l’attenzione sui tre personaggi principali apparentemente forti e determinati ma in realtà soli e fragili: la lucida e professionale Grazia Negro, l’allucinato e truce Iguana e il poetico Simone.
In quest’opera, molto descrittiva e con un dosaggio perfetto di tensione emotiva e colpi di scena, assume grande importanza la musica, grande passione dell’autore a cui ha dedicato un programma televisivo.
La canzone che dà il titolo al libro e fa da colonna sonora per l’intera durata della lettura è un pezzo memorabile di Elvis Costello, poi ripreso da Chet Baker.
Il killer degli studenti, Alessio Crotti, che è stato abbandonato dai suoi genitori da piccolo e ha provato sulla propria pelle rigidi metodi educativi presso scuole religiose e ricoveri in manicomi, si tormenta con la musica dei Nine Inch Nails e AC/DC ad altissimo volume.
Ad ulteriore testimonianza della particolarità di “Almost blue”, che resta uno dei libri più venduti e tradotti di Lucarelli, bisogna mettere in evidenza la sua trasposizione sul grande schermo nel 2000 ad opera di Alex Infascelli.
Un noir di grande atmosfera e risvolti psicologici la cui lettura, come quella di ogni ottima storia di passioni e di delitti seriali, è estremamente consigliata a tutti gli appassionati di gialli.


sabato 7 settembre 2024

In morte di Anita Garibaldi

 

Autore: Andrea Santucci
Editore: Clown Bianco
Collana: I Gechi
Data di uscita: Novenbre 2021
N° Pagine: 288
Prezzo: € 18,50

Pubblicato dalla casa editrice ravennate Clown Bianco, “In morte di Anita Garibaldi” è il primo libro giallo dello scrittore milanese Andrea Santucci che ha per protagonista il capitano della gendarmeria pontificia Giordano Bruno Venettacci.
Ambientata a metà del 1800, negli anni successivi al fallimento della Repubblica Romana, quest’opera si apre con la morte di Anita, moglie di Giuseppe Garibaldi, avvenuta, in modi mai del tutto chiariti, presso la fattoria Guccioli a Mandriole, nei pressi di Ravenna.
Per far luce su questo episodio, il capitano Venettacci, giovane ufficiale della gendarmeria pontificia, controverso nella vita privata ma molto scrupoloso e ligio al dovere, coadiuvato dal brigadiere Scaccia, viene incaricato da monsignor Gaetano Bedini di indagare sulla discussa morte della rivoluzionaria brasiliana, a cinque anni di distanza dal fattaccio.
Dopo essere arrivato a Ravenna ed aver parlato con i personaggi principali della vicenda, tutti ben connotati e caratterizzati sia fisicamente che psicologicamente, scopre che due anni dopo la morte di Anita, negli stessi luoghi, è stato ritrovato un altro cadavere di donna, forse una vagabonda dedita al meretricio.
A questo punto, senza mai abbandonare il contesto storico generale, frutto di ricerche approfondite e ben strutturate, si sviluppa la trama principale del libro, in cui a personalità realmente esistite si affiancano personaggi d’invenzione, molto articolata, solida e gestita con estrema sicurezza e precisione dall’autore meneghino.
Le indagini porteranno a scoperchiare una vicenda di rovine familiari, di intrighi e furti, di bugie e errate conclusioni.
Solo la determinazione dell’eroe principale, combattuto tra i pensieri rivolti all’indagine e i propri dilemmi interiori, non ultimo dei quali l’essersi innamorato della moglie del defunto fratello, e un pizzico di fortuna, riusciranno a far combaciare tutti i punti e a fare emergere la verità.
La lettura di questo romanzo, dall’intreccio appassionante, dalla ricostruzione storica puntuale e dalla narrazione leggera, immediata e moderna quindi, è estremamente consigliata a chiunque sia un estimatore di misteri e trame gialle ed allo stesso tempo appassionato della storia del risorgimento italiano.
A testimonianza della sua validità “In morte di Anita Garibaldi” è stato premiato come miglior inedito al Premio GialloLuna NeroNotte del 2020.

mercoledì 10 luglio 2024

Nero di Maggio

 

Autore: Leonardo Gori 
Editore: TEA 
Collana:  SuperTEA
Data di uscita: Luglio 2024
N° Pagine: 304
Prezzo: € 5,90 

Uscito per Hobby & Work nel 2000 e pubblicato nuovamente, dopo la revisione e la riscrittura di numerosi capitoli, da TEA nel 2018 e nel 2024 "Nero di maggio" è un thriller d’ambientazione storica, opera d’esordio dello scrittore fiorentino Leonardo Gori.
Prima avventura del capitano dei Real Carabinieri Bruno Arcieri, che ha all’attivo numerosi romanzi e racconti che lo vedono protagonista, questo lavoro è ambientato nella primavera del 1938 durante la visita a Firenze dei due capi di stato più influenti del periodo: Adolf Hitler e Benito Mussolini.
Sullo sfondo dei preparativi per il fastoso evento però, l’omicidio di due prostitute minorenni turba la tranquillità e mette in dubbio l’integrità dell’intera città.
Ad indagare su questi casi è chiamato proprio Arcieri, esponente delle forze dell’ordine dotato di un acume e di qualità investigative non comuni appena trasferito da Milano, che, aiutato dal maresciallo Carruso, riuscirà a collegare gli assassini ad un intrigo che coinvolge il passato e si ripercuote sul presente di uno dei pezzi grossi del partito fascista fiorentino.
Un disegno fatto di spietatezza e di malaffare.
Il libro, in cui spicca la presenza di personaggi secondari estremamente affascinanti e carismatici tra cui: un gerarca senza nome, facilmente identificabile con Alessandro Pavolini, a cui il capitano è costretto a fare da scorta e con cui si trova a bazzicare ambienti culturali di in una Firenze in fibrillazione, ed Elena Contini, fidanzata ebrea di Arcieri, si caratterizza per una ricostruzione di un passato, anche se recente, accurata ed esatta su cui si innesta una trama gialla ben articolata, concitata, avvincente e densa di pathos in cui a personalità basate su figure storiche reali, se ne contrappongono alcune di pura fantasia, tutte però molto credibili.
I dialoghi tra il carabiniere e il gerarca, persona raffinata, affabile e accomodante, ma allo stesso tempo crudele, estratti quasi interamente dai discorsi e dagli scritti di Pavolini, sono molto d’effetto e l’esatta descrizione della geografia del capoluogo toscano e del corteo che porta dalla stazione ferroviaria al centro Hitler e Mussolini è stupefacente.
Lo stile, anche se non modernissimo per assomigliare ad un libro dell’epoca in cui è ambientata la vicenda narrata, è funzionale allo svolgimento degli intrecci che, anche se non immediatamente comprensibili, restano validi e catturano il lettore con il procedere della narrazione.

domenica 17 dicembre 2023

DETECTIVE CONAN

 

Soggetto, sceneggiatura, disegni, copertina: Gosho Aoyama
Editore: Star Comics
N° pagine: 192
Data d'uscita: Dicembre 2023
Prezzo: € 4,99

Tra i manga polizieschi di maggior successo e diffusione rientra senza dubbio “Detective Conan”.
Personaggio principale di quest'opera, capolavoro di Gosho Aoyama, iniziata in Giappone nel 1994, conclusasi il 18 ottobre 2023 con il 104° volume e uscita in Italia, a partire dal 2005 per la casa editrice umbra Star Comics, è un giovane chiamato Conan Edogawa.
Dietro questo nome si nasconde Shinichi Kudo, studente delle scuole superiori che, con le sue mille intuizioni, ha spesso aiutato la polizia a trarsi fuori dagli impicci.
Tornato all'età di un bambino delle elementari per azione involontaria di Gin e Vodka, due temibili uomini in nero, viene raccolto dalla sua compagna di scuola Ran, di cui è anche innamorato, che è la figlia di Kogoro, un investigatore privato a cui Conan viene affidato.
Il giovane ragazzo aiuterà, anche grazie alle fantasiose invenzioni del professor Hiroshi Agasa, questo strampalato tutore dell'ordine a risolvere i molti eventi misteriosi, spesso omicidi, che si verificano in ogni numero, facendolo diventare un’autorità in materia di indagini poliziesche.
Oltre a ciò, continuerà ad indagare alla ricerca di prove che lo avvicinino all'Organizzazione a cui appartengono gli individui responsabili del suo restringimento.
Nel corso del tempo, la storia acquista forza e velocità, si assiste alla comparsa di molti personaggi collegati alla trama principale e perfino all'entrata in scena di CIA e FBI.
Ogni tankōbon del serial è diviso in file che raccontano i casi che il nostro detective deve risolvere.
Le vignette, anche se in bianco e nero, sono piene di sfumature e i disegni stilizzati sono accurati e ricchi di particolari.
Nel racconto inoltre è presente una vena satirica che aiuta a sdrammatizzare l’atmosfera post-omicidio, omicidi peraltro molto violenti, e a far fare qualche risata al lettore.
“Detective Conan” infine, è un manga che, oltre a basarsi su deduzioni e ragionamenti, comprende anche una discreta quantità di azione e combattimento, caratteristiche che lo rendono incalzante e ricco di colpi di scena.
Alla luce di quanto scritto possiamo quindi affermare, senza paura di smentite, che la lettura di questo fumetto, grazie alle sue storie intelligenti e divertenti, sia un must oltre che per gli appassionati, anche per chi non è un cultore del genere poliziesco.

lunedì 12 giugno 2023

Torna Sonny Solo per le Edizioni Foxtrot di Marcello Toninelli

 


Grazie al servizio di Print on Demand di Amazon, che consente agli autori di pubblicare le proprie opere senza spendere un soldo e lasciando all'azienda di Jeff Bezos tutte le beghe burocratiche e fiscali, nel 2022 lo sceneggiatore e disegnatore di fumetti Marcello Toninelli ha resuscitato le Edizioni Foxtrot che autogestiva a metà degli anni ‘90.
Tramite questa realtà l’autore senese ha riproposto tutti i suoi lavori, sia quelli già apparsi altrove che gli inediti.
Tra questi figurano i dieci episodi di Sonny Sold, pubblicati negli anni ‘80 sulla rivista Adamo dell'Editoriale Corno.
Il protagonista qui chiamato Sonny Solo, nome che originariamente Toninelli aveva proposto per il personaggio, e soprannominato dagli amici Shawnee a causa del suo ottavo di sangue indiano, vive di espedienti nella New Orleans dei Ruggenti Anni Venti e del proibizionismo tra gangster e ragazze intraprendenti in locali fumosi dove si gioca a carte, si suona jazz e si balla il charleston.
Raccolti per la prima volta in un volume, che fa parte della collana Le Serie, formano un'unica narrazione e costituiscono un originale, divertente e appassionante romanzo a fumetti ricco di idee originali e continui colpi di scena.
Un graphic novel ante litteram che ha retto benissimo alla prova del tempo e merita di essere finalmente riscoperto.



Disponibile su AMAZON 

sabato 27 maggio 2023

Eva Kant - Quando Diabolik non c’era

 

Soggetto: Sandrone Dazieri
Sceneggiatura:  Tito Faraco
Disegni: Giuseppe Palumbo
Copertina: Giuseppe Palumbo
Prologo e epilogo 
Diegni: Emanuele Barison
Colori: Dario Grillotti
Editore: Astorina S.r.L.
Data di uscita: Maggio 2023
N° Pagine: 184
Prezzo: € 7,90

Per celebrare i sessant’anni di vita editoriale della compagna del Re del Terrore, comparsa per la prima volta nel numero tre di Diabolik uscito nel marzo del 1963, è stato riproposto in volume, arricchito dai colori di Dario Grillotti, "Eva Kant - Quando Diabolik non c’era", un albo speciale che la casa editrice Astorina ha dato alle stampe nel marzo del 2003.
Quest'opera, che narra le origini e i trascorsi della bellissima Eva Kant prima dell’incontro con il noto malvivente di Clerville, è un po’ anomala sia nei testi che nei disegni rispetto alla tradizione del personaggio. 
Scritta da un giallista di fama, Sandrone Dazieri, e da un premiato sceneggiatore di fumetti, Tito Faraci, e disegnata da Giuseppe Palumbo, anche in questo frangente all’altezza della sua fama, affiancato da un brillante Emanuele Barison che ne illustra l’introduzione e la conclusione la storia, pubblicata originariamente nella collana Il Grande Diabolik, abbandona quasi del tutto i caratteri classici della serie nera di casa Astorina.
Viene infatti lasciato da parte il formato pocket, Diabolik non compare che all’inizio e alla fine della vicenda narrata per giustificare i ricordi di Eva e tutto perde quell’aspetto freddo e quasi innaturale che caratterizza le avventure del Re del Terrore.
Non ci sono né Clerville né Ghenf e i personaggi acquistano uno spessore impensabile per chi sia abituato al fumetto popolato da Ginko e talvolta Altea, oltre alla coppia principale.
Anche il tratto di Palumbo poi è estraneo ai caratteri abituali.
Si racconta la fanciullezza spensierata e scapestrata di Eva Kant, di una madre fragile e abbandonata e di una ricchezza sempre a portata di mano e sempre negata.
Gli autori riescono a cesellare, previo meticoloso scavo archeologico nei primordi della serie, una ricostruzione assolutamente plausibile di ciò che era Eva prima di incontrare Diabolik.
La narrazione di Faraci e Dazieri risente sia delle passioni della letteratura d’appendice che dell’epica del romanzo di formazione e i personaggi di contorno, intorno a cui ruota tutta quanta la giovinezza e l’adolescenza di Eva, ne rispettano pienamente i cliché.
La sceneggiatura non solo è lineare e piena di ritmo, ma anche di assoluta potenza cinematografica.
Per quanto riguarda i disegni, l’equilibrio regna sovrano: anche quando si inseguono inquadrature sghembe o ipercinetiche, mai il dettaglio prevarica sulla leggibilità, né mai una luce invade un anfratto che non le spetta.
L’Eva di Palumbo è aristocratica e grintosa al tempo stesso, esile ma compatta e micidiale, sempre composta, anche nella profondità della sofferenza.
Un volume speciale, per un personaggio speciale, vivamente consigliato a tutti gli amanti del fumetto noir.

domenica 21 maggio 2023

Annunciato in autunno Murder on the Orient Express

 


Uno dei libri più famosi di Agatha Christie diventa videogioco.


Grandi novità per gli appassionati di gialli, investigazioni e videogiochi.
Sviluppata dalla francese Microids Studio Lyon, “Agatha Christie Murder on the Orient Express” è un’avventura grafica moderna e aggiornata, è infatti ambientata nel 2023, ispirata all'omonimo romanzo della scrittrice britannica.
Annunciata per l’autunno su tutte le piattaforme attualmente in commercio: PC, PlayStation 5, PS4, Xbox Series X/S, Xbox One e Nintendo Switch, vede il giocatore vestire i panni dell'investigatore Hercule Poirot chiamato a risolvere un omicidio, interrogando ed interagendo con i passeggeri e il personale dell’iconico treno.
Questo gioco, dotato di una trama e di un game play avvincente e appassionante, non solo rilegge in chiave moderna la vicenda orchestrata da Agatha Christie ma aggiunge elementi nuovi alla storia originaria.
La descrizione presente su Steam, segnala inoltre che un personaggio non presente nella pubblicazione originale affiancherà il protagonista.
La detective privata Joanna Locke, permetterà infatti a chi vorrà cimentarsi nell’impresa, di condurre una seconda indagine durante i flashback giocabili negli Stati Uniti.
Per tutti gli amanti del genere resta quindi solo da capire quando sarà la data effettiva dell’uscita di questo lavoro sul mercato.



Fonte: https://www.everyeye.it/

domenica 30 aprile 2023

L'opera di Andrea G.Pinketts torna in libreria per per HarperCollins

 


Dal 28 aprile i lettori appassionati di gialli potranno trovare in tutte le librerie "Lazzaro, vieni fuori" e "Il vizio dell'agnello" le prime due opere dello scrittore e giornalista investigativo Andrea Giovanni Pinchetti, in arte Andrea G. Pinketts.
Conosciuto sia per le raccolte di racconti che per i romanzi, in un tempo in cui la nuova «scuola del noir italiano» era ancora ai primordi, introduce nella narrazione elementi d’elezione del Novecento letterario italiano, come il gioco linguistico e intellettuale, si avvertono echi di Campanile e di Flaiano e li mescola con le affettazioni stilistiche da «duri» degli americani e dei polar francesi, Charles Bukowski e Frédéric Dard su tutti.
Infine aggiunge all’indagine canonica anche l’avventura umana, l’introspezione e gli interrogativi esistenziali del protagonista.
Che investigatore di mestiere non è, eppure indaga: e lo fa prima di tutto su sé stesso, e poi, quando capita, anche sugli altri e sui loro delitti.
Pubblicati da HarperCollins Italia, i volumi hanno per protagonista il personaggio – alter ego dell'intellettuale meneghino Lazzaro Santandrea, investigatore per caso, dissacrante e poetico quanto basta.
Nelle 256 pagine di "Lazzaro, vieni fuori", c'è la genesi della letteratura pinkettsiana fra Peter Pan e il Mostro di Düsseldorf, fra Mary Poppins e Mary Reilly, fra pedofili e cinefili, fra Swift e swing.
Sono presenti anche i contenuti speciali "Non sono angeli", "X", "Mister Y" e "Consigli per gli acquisti".
Ne "Il vizio dell'agnello", troviamo Lazzaro che, sotto lo pseudonimo di Dottor Totem, specialista in tabù, riceve nel suo studio una varia umanità che lo crede cartomante, sessuologo e pranoterapeuta, in una Milano d'epoca, infestata da compromessi, mafie e indifferenza.
La nuova collana, che prevede la pubblicazione di quattro titoli all'anno, sarà presentata al Salone del Libro di Torino.



Pseudonimo di Andrea Giovanni Rodolfo Pinchetti, Andrea G. Pinketts nasce nel 1960 a Milano.
È stato giornalista investigativo e autore prevalentemente di romanzi noir.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano le opere che hanno per protagonista Lazzaro Santandrea.
Ha vinto numerosi premi, tra cui due edizioni del Mysfest di Cattolica e lo Scerbanenco.
Il 20 dicembre 2018 muore a Milano.

mercoledì 12 aprile 2023

L'Insonne - Ouverture

 

Genere: Poliziesco
Attori: Chiara Gensini, Francesco Montanari, Giulio Pampiglione, Olga Shapoval, Mariano Aprea, Massimo Barone, Elio D'Alessandro, Manuel Damario, Ilaria Del Greco, Giacomo Gonnella, Carlo Lucarelli, Andrea Pittorino, Piero Richard
Regista: Alessandro Giordani
Sceneggiatura: Anita Rivaroli, Alessandro Giordani, Giuseppe Di Bernardo
Durata: 43'
Produttore: Caffè Da Brivido
Distributore: Home Movies
Anno produzione: 2016
Anno pubblicazione: 2023
Area: 2 - Europa/Giappone
Codifica: PAL
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico
Formato Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, 5.1 Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Inglese
Tipo confezione: Amaray
Numero dischi: 1

Come ben sanno gli appassionati di fumetto, “L'Insonne” è un serial noir con venature oniriche ed esoteriche di ambientazione fiorentina, creato da Giuseppe Di Bernardo e Andrea J. Polidori.
La serie, che racconta le vicende di Desdemona Metus, giovane deejay di Radio Strega affetta da una misteriosa forma di insonnia che sembra permetterle di percepire aspetti della realtà normalmente nascosti alle persone comuni e della trasmissione radiofonica notturna che conduce, tramite la quale entra in contatto con ascoltatori che spesso si dimostrano incredibili e misteriosi, ha avuto una travagliata vita editoriale.
Nel 1994, anno della sua nascita, tre numeri hanno visto la luce sotto il marchio pressoché sconosciuto di B.B.D. Presse.
A più di dieci anni dalla prima uscita, nel 2005, l'allora emergente casa editrice Free Books, stampa alcuni volumetti inediti all'interno della collana Thriller.
A seguito di reiterati ritardi nella distribuzione degli albi, tuttavia, anche il sodalizio con Free Books si interrompe senza che si concludano le trame previste dagli autori.
Il testimone viene allora raccolto dalle Edizioni Arcadia, che termina la pubblicazione.
Dopo quest'ultima incarnazione, Di Bernardo prosegue le avventure di Desdemona, a cui nel corso della sua esistenza è stato dedicato anche un romanzo, un gioco di ruolo e un audiofumetto, sul web con brevi storie inedite.
Oltre a una diffusione online e cartacea molto altalenante, “L'Insonne”, con la sua commistione di thriller, intrighi politici, teoria della cospirazione e temi intimi e poetici della vita umana e dei problemi della società, ha avuto anche una trasposizione cinematografica.
La società di produzione Mescalito Film, in collaborazione con Alfiere Production, ha infatti realizzato una puntata pilota per una serie televisiva che si ispira alle gesta dell'eroina e al suo mondo.
Basata su una sceneggiatura di Anita Rivaroli, Alessandro Giordani e dello stesso autore del fumetto Giuseppe Di Bernardo, è stata realizzata con un basso budget e con il sostegno del MIBAC, Ministero dei Beni Culturali - Direzione Cinema, che ha creduto nel progetto.
Scritta con puntualità e chiarezza nell’affrontare temi delicati, la storia pone gli spettatori di fronte a uno dei più controversi nodi della bioetica.
Gli autori si chiedono se sia sempre giusto e a quale costo salvare una vita che ci è cara.
Con un abile gioco di intrecci narrativi infatti, l’esistenza di una madre distrutta dal dolore per la malattia del figlio si mischia con l’universo di Desdemona attraverso la divinazione dei tarocchi.
Dalla vicenda principale poi si dipanano delle sottotrame che dovrebbero svelare in parte quali saranno le complesse architetture che costituiranno l’innovativa serie.
Veste i panni della giovane speaker la romana Chiara Gensini, che ha lavorato per il cinema e ha prestato il suo volto a personaggi di famosi telefilm TV italiani, come: “R.I.S.”, “I Cesaroni”, “Distretto di polizia” e “Capri”.
Nel nutrito cast, oltre a un’eccezionale partecipazione di Francesco Montanari, figurano inoltre attori del calibro di Olga Shapoval, Giulio Pampiglione e Andrea Pittorino.
Anche la troupe che ha realizzato questo lavoro, tra cui spicca il regista Alessandro Giordani, il produttore, Giorgio Beltrame e la sceneggiatrice Anita Rivaroli, è composta da professionisti già affermati nonostante la loro giovane età.
Questo episodio della durata di 45 minuti, dal titolo “Ouverture” come il numero zero del periodo Free Books alla cui trama si ispira la puntata, nato nel 2016 per essere il primo atto di una serie TV a cui gli autori stanno lavorando e per cui la produzione è alla ricerca di network e partner per poterla realizzare, è stato raccolto in DVD e Blue Ray dalla bolognese Home Movies.
Arricchisce questo lavoro, dalle atmosfere cupe e dalle tematiche che faranno riflettere, un interessante documentario su “L’Insonne” e  sul fumetto italiano.
È quindi consigliato per tutti l’acquisto di quest’opera.
Chi già conosce il personaggio si troverà davanti a persone e situazioni di grande impatto, mentre chi non ne ha mai sentito parlare avrà modo di incontrare un’eroina ormai storica dei comics italiani.

martedì 28 giugno 2022

La condanna dei viventi

Autore: Marco De Franchi
Editore: Longanesi
Data di uscita: Maggio 2022
N° Pagine: 556
Prezzo: € 18,60

Pubblicato da Longanesi, “La condanna dei viventi” è il primo romanzo del Commissario Capo di Polizia e membro del Servizio Centrale Operativo, SCO, Marco De Franchi, uscito per un grande editore italiano.
Thriller dalla trama scorrevole e avvincente e dalla narrazione che crea una notevole suspense, quest'opera vede personaggi sfaccettati e dalle molteplici contraddizioni alle prese con una vicenda torbida e oscura resa verosimile dalla capacità dell'autore che, poiché conosce bene quello di cui scrive, racconta i passi svolti per assicurare i colpevoli alla giustizia nei minimi dettagli in modo puntuale e attendibile.
Nel corso della storia poi, la soluzione di quello che, a prima vista, sembra un banale caso di sequestro di persona ma che si rivelerà molto più di questo, sfugge spesso di mano e gli investigatori sono costretti a ricominciare le indagini da capo.
Affascinanti sono anche i protagonisti che non dovranno combattere solo con assassini, autori di omicidi che hanno radici lontanissime nel tempo, ma anche contro superiori che non credono in loro.
Titolare dell'inchiesta è Valentina Medici, commissario dello SCO al suo primo caso importante.
Sveglia e capace, si lascia coinvolgere dalle circostanze ed è piena di incertezze.
Le fa da spalla e supplisce alla sua poca esperienza Fabio Costa, brillante poliziotto che, dopo un fatto gravissimo, è stato confinato nel commissariato di Volterra.
Punito e reietto, spento e devastato dal senso di colpa è però deciso a fermare una catena di omicidi che si sta compiendo con una velocità inusuale.
Entrambi infatti capiscono fin da principio che sotto la superficie di quella storia di sparizioni misteriose si nasconde qualcosa di oscuro e terribile.
Spostandosi da Sorano a Volterra, da Roma a Padova, dal lago Trasimeno a Molveno, saranno coinvolti in storie di dolori e orrore e rischieranno spesso la vita in prima persona alla ricerca di una verità scomoda che li porterà ad aver a che fare con un'umanità variegata e terrificante.
Il libro, cifra stilistica dello scrittore romano, si basa su contrapposizioni forti come, oltre a quella tra Valentina e Fabio, quelle tra i delitti ispirati ai quadri di Caravaggio e il riferimento alla pratica moderna della plastinazione, l'uso di tecnologie all'avanguardia e la consulenza di un esperto che a malapena ha un telefono cellulare, che, uniti ai numerosi colpi di scena che legano ogni capitolo al successivo, fanno si che il lettore non si stacchi dalla pagina.
A testimonianza del grande valore de “La condanna dei viventi” bisogna dire che ancor prima della pubblicazione in Italia, ha suscitato l'entusiasmo degli editori europei.
Il volume uscirà infatti in Germania, Spagna, Francia, Olanda, Grecia, Polonia, Lituania e Romania.
Alla luce di quanto scritto possiamo quindi affermare che quest'opera, molto forte ma eccezionale e appassionante, è una lettura obbligata per ogni appassionato di noir.

mercoledì 27 ottobre 2021

Chi ha incastrato Roger Rabbit?

Regia: Robert Zemeckis
Soggetto: Gary K. Wolf (romanzo)
Sceneggiatura: Jeffrey Price, Peter S. Seaman
Fotografia: Dean Cundey
Scenografia: Elliot Scott, Roger Cain
Musica: Alan Silvestri
Montaggio: Arthur Schmidt
Animatori: Richard Williams, Andreas Deja, Russell Hall, Phil Nibbelink, Simon Wells
Anno d’uscita: 1988
Durata: 104'
Casa di produzione: Touchstone Pictures, Amblin Entertainment, Silver Screen Partners
Cast: Bob Hoskins, Christopher Lloyd, Stubby Kaye, Joanna Cassidy, Alan Tilvern, Richard LeParmentier, Morgan Deare

"Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è uno splendido lungometraggio del 1988 che annovera una commistione tra due generi all’apparenza inconciliabili quali l’animazione e il giallo stile anni ‘40.
Diretto da Robert Zemeckis, coprodotto dalla Touchstone, di proprietà della Walt Disney e dalla Amblin di Steven Spielberg e record d’incassi della stagione è uno dei film che, all’epoca della sua uscita, ha rivoluzionato la tecnica cinematografica grazie alla perfetta sincronizzazione tra persone in carne ed ossa e cartoni animati e che ha ridato lustro a un genere, l’animazione, che allora sembrava dimenticato.
C’è da ricordare anche che questa pellicola ha vinto quattro meritatissimi Oscar: miglior montaggio, migliori effetti speciali, migliori effetti visivi e migliori effetti sonori.
L'opera, che si svolge nella Hollywood del 1948 dove esseri umani e cartoni animati convivono, ha per protagonista il coniglio Roger Rabbit, che sembra essere, per gelosia verso la moglie Jessica Rabbit, il responsabile dell’omicidio del padrone di Cartoonia Marvin Acme.
Roger, per scagionarsi, chiede aiuto al detective privato alcolizzato Eddie Valiant, interpretato magistralmente da Bob Hoskins, che scoprirà che il vero autore del delitto non è il coniglio bensì il giudice Doom, Christopher Lloyd, che vuole far sparire Cartoonia dalla faccia di Hollywood.
Il film, oltre che per l’elevato tasso tecnico, stupisce per il ritmo da cartoon imposto alla vicenda da regista e attori.
La pellicola, piena di trovate e di vitalità, è cosparsa di battute salaci e di una punta di irriverenza, di sensualità e seduzione.
"Chi ha Incastrato Roger Rabbit?" è anche una finestra aperta che fa un po’ di satira sul mondo del cinema e sui retroscena delle produzioni hollywoodiane.
È adattissimo ai bambini perché valorizza il mondo dei cartoon e lo rende allo stesso tempo meno distante, più vero e reale ponendo quasi un suggello alla sua esistenza, grazie ai numerosi collegamenti tra questo mondo e quello reale dei grandi Studios di Los Angeles.
Però proprio a causa del mix tra temi reali e fantastici è accessibile non solo ai più piccoli, ma davvero a tutti.
Memorabile è l’inizio del film, con Roger Rabbit e Baby Herman, personaggio modellato sul Baby Butch inventato da Frank Tashlin per il cartoon Brother Brat del 1944, nello stile dei cortometraggi Warner degli anni Cinquanta, assolutamente perfetto per ritmo, gag e genialità di raccordo con il mondo reale.
Così come indimenticabili sono anche le esuberanti curve di Jessica Rabbit che, cantando con la voce roca e sexy di Kathleen Turner, è diventata una delle icone dell’ultimo decennio del ‘900.
Da menzionare sono infine le partecipazioni straordinarie di moltissime celebrità dei cartoon, le più note delle quali sono: Betty Boop, Paperino, Duffy Duck, Topolino e Bugs Bunny.
Film assolutamente imperdibile, "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è un capolavoro del genere che, dalla sua prima proiezione, non ha perso nulla del suo fascino.