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venerdì 23 gennaio 2026

L’altro ispettore - Vietato pensare

 

Autore: Pasquale Sgrò
Editore: Corbaccio
Data di Pubblicazione: Novembre 2025
Pagine: 192
Prezzo: € 16,90

Pubblicato dalla casa editrice Corbaccio di Milano, “L’altro ispettore. Vietato Pensare” è un romanzo di Pasquale Sgrò, scrittore calabrese di nascita ma, ormai da tempo, toscano d’adozione.
Nonostante sia un giallo, in quest’opera il lettore si troverà di fronte ad un’indagine molto particolare, condotta non da investigatori con pipa e bombetta o da infallibili detective ma da personaggi che raramente sono rappresentati nella letteratura di genere.
Protagonista del libro è infatti Domenico Dodaro, che, come l’autore, è un ispettore del lavoro.
Dopo la morte improvvisa della moglie, decide di tornare nella città dov’è cresciuto, Lucca.
Questa decisione, oltre che un tentativo di ricomporre un’esistenza frammentata e di affrancarsi da un mondo che gli sta crollando addosso, rappresenta una necessità.
A Lucca infatti vive sua madre, che può prendersi cura di Mimì, la figlia adolescente.
Oltre a lei ritrova la sorella Lucrezia e Alessandro, un amico di famiglia paraplegico in seguito a un incidente in cantiere, avvenuto molti anni prima, dove il padre di Domenico aveva perso la vita.
Quest’uomo, ordinario pieno di rimpianti e di debolezze, che ci viene mostrato spesso alle prese con la burocrazia e con la vita d’ufficio, è chiamato ad indagare sulla morte di Karina Bogdani, una giovane operaia tessile e ballerina piena di sogni, stritolata dall’orditoio di una nota industria, episodio che si rivelerà molto più complesso di un semplice incidente.
Domenico viene così coinvolto in un’inchiesta in cui, scavando a fondo tra ciò che è consentito e ciò che è soltanto permesso, vengono a galla le pecche di un mondo del lavoro crudele e brutale.
Fondamentale per la risoluzione del caso è il rapporto con i colleghi, uno su tutti il brigadiere Mario Mariotti, e l’incontro con Raffaella Pacini, pubblica ministero e amica d’infanzia, con la quale condivide, oltre alla sete di verità e giustizia, tanti ricordi del passato e una bella amicizia da recuperare.
Raffaella è un personaggio che non sovrasta il protagonista ma lo affianca costituendo con lui una coppia affiatata e credibile.
Per quanto riguarda le ambientazioni, sono molto curate e baste su scorci che lo scrittore conosce molto bene.
La Lucca in cui si muovono gli attori degli eventi è estremamente riconoscibile con le mura, i vicoli e i quartieri industriali, che fanno da cornice a una storia ricca di pathos.
Lo stile di Sgrò è incisivo e senza fronzoli.
Ambienti e procedure vengono descritti a in modo netto e con grande realismo.
Si parla di sicurezza sul lavoro, dignità e giustizia con un tono semplice ed efficace, che ci ricorda quanto spesso diamo per scontate certe tragedie.
Quest’opera, che indaga non solo un caso, ma la società e l’animo umano, è consigliata a chi ama i thriller che sanno essere profondi, ai lettori che cercano personaggi reali e non stereotipati e a chi apprezza i libri che spingono a porsi domande, anche quelle che non è conveniente fare.

giovedì 15 gennaio 2026

L'angelo del fango

Autore: Leonardo Gori 
Editore: TEA
Data di uscita: Giugno 2024
N° Pagine: 346
Prezzo: € 9,90 (in abbinamento a un altro romanzo TEA a scelta su un ampio catalogo)

Per il mass market due romanzi TEA a  € 9,90 a scelta su un ampio catalogo, è stato ristampato L’angelo del fango, sesto romanzo dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista il carabiniere Bruno Arcieri che in questa vicenda, ambientata nel 1966 a Firenze, veste i gradi di colonnello.
Incaricato dai servizi segreti della protezione del presidente della repubblica Saragat durante la sua visita alla città alluvionata, vede fallire per puro caso un clamoroso attentato ai danni del leader politico perpetrato da un gruppo di reduci di Salò, i Toscani, facenti capo al comandante, un vecchio ufficiale fascista in congedo.
L’attentato però si rivela non essere indirizzato verso Saragat e Arcieri, con il fiuto da segugio che lo contraddistingue, si mette sulle tracce del killer riuscendo a collegare il ritrovamento di un cadavere alla biblioteca nazionale con l’attentato che il gruppo dei reduci ha organizzato per togliere di mezzo un personaggio scomodo che li ricattava.
Nella ricerca del killer in cui viene affiancato da Barbagli, un giornalista con un passato non troppo chiaro nella repubblica di Salò, Arcieri si imbatte in una ragazza, Anna, che gli rivela di essere in pericolo e di avere notizie della sua vecchia fiamma, l’ebrea Elena Contini, di cui il carabiniere è sempre stato innamorato e che ha deciso di sparire in seguito al coinvolgimento in un rapimento avvenuto in Sicilia.
L’angelo del fango è un giallo d’azione ambientato in una Firenze sommersa dall’acqua e dal fango, un thriller inquieto, meticolosamente costruito e affondato nelle zone grigie del potere in Italia che dimostra il raro talento di Leonardo Gori nel fondere la realtà storica con originali trame romanzesche.
Nel libro emerge anche un forte contrasto tra il protagonista, l’ambiente in cui si muove e i personaggi con i quali interagisce.
Ariceri infatti, è una persona di vecchio stampo, con le sue regole e la sua morale, nauseato dallo scoprire una trama di agenti che fanno il doppio e il triplo gioco, ma soprattutto dallo scoprire un Italia diversa da quella per cui lui, durante la guerra ha combattuto.
Un’Italia con molti misteri, come la strage di Portella della Ginestra, dove il passato getta ancora la sua inquietante ombra sul presente.
Le pagine finali, dove emerge tutto il torbido della vicenda, con l’amarezza e la rabbia di Arcieri, che immagino sia anche quella dell’autore, sono la degna conclusione di un romanzo in cui l’equilibrio fra storia e finzione è dosato in maniera impeccabile.
Un ultima curiosità da sottolineare, è che nel libro compare, in un cameo, il personaggio del commissario Bordelli, protagonista dei romanzi di Marco Vichi.

mercoledì 30 luglio 2025

Il fiore del male

 

Autore: Francesca Monica Campolo
Editore: Oakmond Publishing
Collana: The Owl
Data di uscita: Marzo 2025
Pagine: 281
Prezzo: € 15,50

È uscito a fine marzo 2025, pubblicato da Oakmond Publishing, “Il fiore del male”, romanzo dell’autrice, alessandrina di nascita ma torrellaghese d’adozione, Francesca Monica Campolo.
Lavoro intenso e intrigante dalla trama scorrevole e incalzante e dalla scrittura coinvolgente, questo libro narra la storia di due persone apparentemente agli antipodi, non solo geografici, destinate però ad incontrarsi e scontrarsi : Viola Saggese e Alessio Ungaro.
Due racconti paralleli che si alternano con un ritmo sempre più concitato fino ad arrivare ad un finale in cui le vicende si fondono in modo inatteso e sorprendente.
Viola abita a Torino dove conduce una vita ordinaria, è fidanzata con il facoltoso Cesare De Magistris, lavora come grafica in una casa editrice e passa con estrema monotonia da cene con i suoceri a feste con coppie di amici.
La donna vorrebbe dare un taglio a questa routine, e sembra riuscirci quando incontra il musicista Christian.
Questo incontro però, cambierà in modo radicale la sua esistenza, sconvolgendola sino a conseguenze estreme.
Intanto dall’altra parte dell’oceano, più esattamente in Virginia, Alessio è condannato alla pena di morte per l’efferato omicidio della fidanzata Elizabeth.
Sottoposto ad infiniti maltrattamenti il ragazzo sarà aiutato e sostenuto dal suo avvocato Gloria Finstermayer.
Il linguaggio dell’opera, sintetico e a volte aspro, è molto funzionale alla narrazione e i personaggi, che nel corso della vicenda si scopriranno ben diversi da come vengono presentati all’inizio, sono molto ben connotati sia fisicamente che psicologicamente.
Viola, ragazza insicura e soggiogata dalla famiglia e dalle circostanze, trova l’espediente che aveva sempre desiderato per buttarsi alle spalle le proprie abitudini precedenti.
Alessio compie un atto definitivo che gli permetterà di chiudere i conti con il proprio passato prima di sparire definitivamente mentre Christian, la cui identità e i cui scopi si chiariranno alla fine del romanzo, sulle prime resta elusivo e sfuggente nei confronti di una protagonista che si è gettata a capofitto nella loro storia d’amore e sesso.
Il tutto sullo sfondo di una Torino dalle mille sfaccettature, non ultima anche quella esoterica.
Queste caratteristiche, insieme alla meravigliosa copertina del pittore Giorgio Rizzo, rendono “Il fiore del male” un giallo emozionante, costruito con grande maestria e precisione, che cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina

giovedì 13 marzo 2025

Il vento di giugno

Autore: Leonardo Gori
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea
Data di uscita: Febbraio 2025
Pagine: 380
Prezzo: € 16,00

Pubblicato da TEA nella collana “Narrativa Tea”, Il vento di giugno è il quattordicesimo capitolo del ciclo di storie scritte da Leonardo Gori che hanno come personaggio principale l’ufficiale dei Reali Carabinieri Bruno Arcieri.
Ambientato nell’estate del 1946 alla vigilia del Referendum che chiamò la popolazione a scegliere tra monarchia o repubblica, in una nazione in ginocchio, uscita malconcia dalla guerra, il libro presenta, in un miscuglio di generi diversi, una trama articolata e complessa in cui sono presenti tutti i temi e le suggestioni care allo scrittore fiorentino.
Arcieri, promosso maggiore, dopo aver preso una settimana di licenza dall’Ufficio I, che ha sostituito il SIM, il servizio segreto per cui lavora, per seguire a Firenze la sua eterna fidanzata, l'ebrea Elena Contini, che, delusa e avvilita, vorrebbe emigrare e raggiungere la Palestina, con l’intento di convincerla a restare in Italia, riceve una telefonata dal suo vecchio capo.
Il Comandante, nonostante da tempo sia estromesso dal servizio attivo, lo contatta con una richiesta di aiuto.
In seguito alla morte di alcuni suoi contatti, è convinto che una talpa all’interno dell’intelligence stia passando informazioni all’esterno per eliminare gli uomini migliori del servizio e per questo, deciso a proteggerli, lo incarica di un’indagine segreta.
Il protagonista lì per li è restio, ma poi turbato, decide di tornare a Roma e accettare l’incarico del superiore.
Rischiando anche in prima persona, arriverà a capo di una situazione scabrosa e, in preda a dubbi e ripensamenti, acquisirà consapevolezze nuove.
Quella che inizia come un’inchiesta privata infatti, assume ben presto le dimensioni di un intrigo internazionale in cui non mancano trappole e complotti, morti ammazzati e il coinvolgimento di alleati da una parte e russi dall’altra.
Come di consueto nelle opere dell’autore toscano, la ricostruzione storica e la caratterizzazione dei personaggi è precisa e puntuale.
L’andamento cinematografico, il riferimento alla letteratura e alla musica del periodo e la presenza di episodi e persone reali, a cui si contrappongono intrecci e personaggi inventati ma allo stesso tempo verosimili, rendono questo romanzo appassionante e avvincente e fanno si che il lettore sia immerso completamente nell'epoca in cui si svolgono le vicende narrate.
Continua l’evoluzione di Arcieri che, se nei primi volumi della serie era presentato come un militare ligio, abituato a obbedire, antifascista e senza tessera di partito, messo di fronte a scelte drammatiche e a condizioni critiche, cambia il proprio modo di essere, di pensare e di giudicare, acquisendo una personalità più sfaccettata e interessante.
Queste caratteristiche, insieme alla meravigliosa copertina di Francesco Chiacchio, rendono Il vento di giugno un giallo emozionante, costruito con grande maestria e precisione, che cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina.

lunedì 11 novembre 2024

Almost Blue

 

Autore: Carlo Lucarelli 
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero
Anno di uscita: 2016
N° Pagine: 194
Prezzo: € 12,00

Pubblicato per la prima volta nel 1997 da Einaudi nella collana Stile Libero e ristampato varie volte nel corso degli anni, “Almost Blue” è un romanzo poliziesco dello scrittore, sceneggiatore e conduttore Carlo Lucarelli.
Il libro, la cui vicenda è narrata dal punto di vista dei tre protagonisti, è ambientato in una Bologna dove un serial killer, l’Iguana, uccide studenti universitari e, grazie alla sua abilità nel travestirsi, ne assume l’identità.
Grazia Negro, giovane ispettrice di polizia solitaria e testarda e dal carattere impulsivo, per il quale viene spesso emarginata, è chiamata ad indagare sul caso.
Nonostante la determinazione e cocciutaggine dell’inesperta funzionaria e a causa delle capacità camaleontiche dell’Iguana, la polizia non riesce a prendere l’assassino.
Per questo Grazia chiede l’aiuto di Simone, un ragazzo non vedente che con una radio scanner ascolta le voci della città, che inavvertitamente si è messo in contatto con l’omicida ed è quindi in grado di riconoscerlo dalle sue parole.
Questi due personaggi, che costituiscono una coppia strana ma affiatata, daranno vita a pedinamenti, appostamenti e indagini serrate in una città misteriosa e affascinante, molto diversa da quella che appare sulle guide turistiche.
Un gioco delle parti che porterà a un finale drammatico e per alcuni versi inaspettato.
Thriller ben costruito, dalle ambientazioni e dalle atmosfere caratteristiche e suggestive e dalla scrittura scorrevole e fulminea fortemente influenzata dalla letteratura pulp e hard boiled, riesce a concentrare l’attenzione sui tre personaggi principali apparentemente forti e determinati ma in realtà soli e fragili: la lucida e professionale Grazia Negro, l’allucinato e truce Iguana e il poetico Simone.
In quest’opera, molto descrittiva e con un dosaggio perfetto di tensione emotiva e colpi di scena, assume grande importanza la musica, grande passione dell’autore a cui ha dedicato un programma televisivo.
La canzone che dà il titolo al libro e fa da colonna sonora per l’intera durata della lettura è un pezzo memorabile di Elvis Costello, poi ripreso da Chet Baker.
Il killer degli studenti, Alessio Crotti, che è stato abbandonato dai suoi genitori da piccolo e ha provato sulla propria pelle rigidi metodi educativi presso scuole religiose e ricoveri in manicomi, si tormenta con la musica dei Nine Inch Nails e AC/DC ad altissimo volume.
Ad ulteriore testimonianza della particolarità di “Almost blue”, che resta uno dei libri più venduti e tradotti di Lucarelli, bisogna mettere in evidenza la sua trasposizione sul grande schermo nel 2000 ad opera di Alex Infascelli.
Un noir di grande atmosfera e risvolti psicologici la cui lettura, come quella di ogni ottima storia di passioni e di delitti seriali, è estremamente consigliata a tutti gli appassionati di gialli.


sabato 7 settembre 2024

In morte di Anita Garibaldi

 

Autore: Andrea Santucci
Editore: Clown Bianco
Collana: I Gechi
Data di uscita: Novenbre 2021
N° Pagine: 288
Prezzo: € 18,50

Pubblicato dalla casa editrice ravennate Clown Bianco, “In morte di Anita Garibaldi” è il primo libro giallo dello scrittore milanese Andrea Santucci che ha per protagonista il capitano della gendarmeria pontificia Giordano Bruno Venettacci.
Ambientata a metà del 1800, negli anni successivi al fallimento della Repubblica Romana, quest’opera si apre con la morte di Anita, moglie di Giuseppe Garibaldi, avvenuta, in modi mai del tutto chiariti, presso la fattoria Guccioli a Mandriole, nei pressi di Ravenna.
Per far luce su questo episodio, il capitano Venettacci, giovane ufficiale della gendarmeria pontificia, controverso nella vita privata ma molto scrupoloso e ligio al dovere, coadiuvato dal brigadiere Scaccia, viene incaricato da monsignor Gaetano Bedini di indagare sulla discussa morte della rivoluzionaria brasiliana, a cinque anni di distanza dal fattaccio.
Dopo essere arrivato a Ravenna ed aver parlato con i personaggi principali della vicenda, tutti ben connotati e caratterizzati sia fisicamente che psicologicamente, scopre che due anni dopo la morte di Anita, negli stessi luoghi, è stato ritrovato un altro cadavere di donna, forse una vagabonda dedita al meretricio.
A questo punto, senza mai abbandonare il contesto storico generale, frutto di ricerche approfondite e ben strutturate, si sviluppa la trama principale del libro, in cui a personalità realmente esistite si affiancano personaggi d’invenzione, molto articolata, solida e gestita con estrema sicurezza e precisione dall’autore meneghino.
Le indagini porteranno a scoperchiare una vicenda di rovine familiari, di intrighi e furti, di bugie e errate conclusioni.
Solo la determinazione dell’eroe principale, combattuto tra i pensieri rivolti all’indagine e i propri dilemmi interiori, non ultimo dei quali l’essersi innamorato della moglie del defunto fratello, e un pizzico di fortuna, riusciranno a far combaciare tutti i punti e a fare emergere la verità.
La lettura di questo romanzo, dall’intreccio appassionante, dalla ricostruzione storica puntuale e dalla narrazione leggera, immediata e moderna quindi, è estremamente consigliata a chiunque sia un estimatore di misteri e trame gialle ed allo stesso tempo appassionato della storia del risorgimento italiano.
A testimonianza della sua validità “In morte di Anita Garibaldi” è stato premiato come miglior inedito al Premio GialloLuna NeroNotte del 2020.

mercoledì 10 luglio 2024

Nero di Maggio

 

Autore: Leonardo Gori 
Editore: TEA 
Collana:  SuperTEA
Data di uscita: Luglio 2024
N° Pagine: 304
Prezzo: € 5,90 

Uscito per Hobby & Work nel 2000 e pubblicato nuovamente, dopo la revisione e la riscrittura di numerosi capitoli, da TEA nel 2018 e nel 2024 "Nero di maggio" è un thriller d’ambientazione storica, opera d’esordio dello scrittore fiorentino Leonardo Gori.
Prima avventura del capitano dei Real Carabinieri Bruno Arcieri, che ha all’attivo numerosi romanzi e racconti che lo vedono protagonista, questo lavoro è ambientato nella primavera del 1938 durante la visita a Firenze dei due capi di stato più influenti del periodo: Adolf Hitler e Benito Mussolini.
Sullo sfondo dei preparativi per il fastoso evento però, l’omicidio di due prostitute minorenni turba la tranquillità e mette in dubbio l’integrità dell’intera città.
Ad indagare su questi casi è chiamato proprio Arcieri, esponente delle forze dell’ordine dotato di un acume e di qualità investigative non comuni appena trasferito da Milano, che, aiutato dal maresciallo Carruso, riuscirà a collegare gli assassini ad un intrigo che coinvolge il passato e si ripercuote sul presente di uno dei pezzi grossi del partito fascista fiorentino.
Un disegno fatto di spietatezza e di malaffare.
Il libro, in cui spicca la presenza di personaggi secondari estremamente affascinanti e carismatici tra cui: un gerarca senza nome, facilmente identificabile con Alessandro Pavolini, a cui il capitano è costretto a fare da scorta e con cui si trova a bazzicare ambienti culturali di in una Firenze in fibrillazione, ed Elena Contini, fidanzata ebrea di Arcieri, si caratterizza per una ricostruzione di un passato, anche se recente, accurata ed esatta su cui si innesta una trama gialla ben articolata, concitata, avvincente e densa di pathos in cui a personalità basate su figure storiche reali, se ne contrappongono alcune di pura fantasia, tutte però molto credibili.
I dialoghi tra il carabiniere e il gerarca, persona raffinata, affabile e accomodante, ma allo stesso tempo crudele, estratti quasi interamente dai discorsi e dagli scritti di Pavolini, sono molto d’effetto e l’esatta descrizione della geografia del capoluogo toscano e del corteo che porta dalla stazione ferroviaria al centro Hitler e Mussolini è stupefacente.
Lo stile, anche se non modernissimo per assomigliare ad un libro dell’epoca in cui è ambientata la vicenda narrata, è funzionale allo svolgimento degli intrecci che, anche se non immediatamente comprensibili, restano validi e catturano il lettore con il procedere della narrazione.

domenica 30 aprile 2023

L'opera di Andrea G.Pinketts torna in libreria per per HarperCollins

 


Dal 28 aprile i lettori appassionati di gialli potranno trovare in tutte le librerie "Lazzaro, vieni fuori" e "Il vizio dell'agnello" le prime due opere dello scrittore e giornalista investigativo Andrea Giovanni Pinchetti, in arte Andrea G. Pinketts.
Conosciuto sia per le raccolte di racconti che per i romanzi, in un tempo in cui la nuova «scuola del noir italiano» era ancora ai primordi, introduce nella narrazione elementi d’elezione del Novecento letterario italiano, come il gioco linguistico e intellettuale, si avvertono echi di Campanile e di Flaiano e li mescola con le affettazioni stilistiche da «duri» degli americani e dei polar francesi, Charles Bukowski e Frédéric Dard su tutti.
Infine aggiunge all’indagine canonica anche l’avventura umana, l’introspezione e gli interrogativi esistenziali del protagonista.
Che investigatore di mestiere non è, eppure indaga: e lo fa prima di tutto su sé stesso, e poi, quando capita, anche sugli altri e sui loro delitti.
Pubblicati da HarperCollins Italia, i volumi hanno per protagonista il personaggio – alter ego dell'intellettuale meneghino Lazzaro Santandrea, investigatore per caso, dissacrante e poetico quanto basta.
Nelle 256 pagine di "Lazzaro, vieni fuori", c'è la genesi della letteratura pinkettsiana fra Peter Pan e il Mostro di Düsseldorf, fra Mary Poppins e Mary Reilly, fra pedofili e cinefili, fra Swift e swing.
Sono presenti anche i contenuti speciali "Non sono angeli", "X", "Mister Y" e "Consigli per gli acquisti".
Ne "Il vizio dell'agnello", troviamo Lazzaro che, sotto lo pseudonimo di Dottor Totem, specialista in tabù, riceve nel suo studio una varia umanità che lo crede cartomante, sessuologo e pranoterapeuta, in una Milano d'epoca, infestata da compromessi, mafie e indifferenza.
La nuova collana, che prevede la pubblicazione di quattro titoli all'anno, sarà presentata al Salone del Libro di Torino.



Pseudonimo di Andrea Giovanni Rodolfo Pinchetti, Andrea G. Pinketts nasce nel 1960 a Milano.
È stato giornalista investigativo e autore prevalentemente di romanzi noir.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano le opere che hanno per protagonista Lazzaro Santandrea.
Ha vinto numerosi premi, tra cui due edizioni del Mysfest di Cattolica e lo Scerbanenco.
Il 20 dicembre 2018 muore a Milano.

martedì 28 giugno 2022

La condanna dei viventi

Autore: Marco De Franchi
Editore: Longanesi
Data di uscita: Maggio 2022
N° Pagine: 556
Prezzo: € 18,60

Pubblicato da Longanesi, “La condanna dei viventi” è il primo romanzo del Commissario Capo di Polizia e membro del Servizio Centrale Operativo, SCO, Marco De Franchi, uscito per un grande editore italiano.
Thriller dalla trama scorrevole e avvincente e dalla narrazione che crea una notevole suspense, quest'opera vede personaggi sfaccettati e dalle molteplici contraddizioni alle prese con una vicenda torbida e oscura resa verosimile dalla capacità dell'autore che, poiché conosce bene quello di cui scrive, racconta i passi svolti per assicurare i colpevoli alla giustizia nei minimi dettagli in modo puntuale e attendibile.
Nel corso della storia poi, la soluzione di quello che, a prima vista, sembra un banale caso di sequestro di persona ma che si rivelerà molto più di questo, sfugge spesso di mano e gli investigatori sono costretti a ricominciare le indagini da capo.
Affascinanti sono anche i protagonisti che non dovranno combattere solo con assassini, autori di omicidi che hanno radici lontanissime nel tempo, ma anche contro superiori che non credono in loro.
Titolare dell'inchiesta è Valentina Medici, commissario dello SCO al suo primo caso importante.
Sveglia e capace, si lascia coinvolgere dalle circostanze ed è piena di incertezze.
Le fa da spalla e supplisce alla sua poca esperienza Fabio Costa, brillante poliziotto che, dopo un fatto gravissimo, è stato confinato nel commissariato di Volterra.
Punito e reietto, spento e devastato dal senso di colpa è però deciso a fermare una catena di omicidi che si sta compiendo con una velocità inusuale.
Entrambi infatti capiscono fin da principio che sotto la superficie di quella storia di sparizioni misteriose si nasconde qualcosa di oscuro e terribile.
Spostandosi da Sorano a Volterra, da Roma a Padova, dal lago Trasimeno a Molveno, saranno coinvolti in storie di dolori e orrore e rischieranno spesso la vita in prima persona alla ricerca di una verità scomoda che li porterà ad aver a che fare con un'umanità variegata e terrificante.
Il libro, cifra stilistica dello scrittore romano, si basa su contrapposizioni forti come, oltre a quella tra Valentina e Fabio, quelle tra i delitti ispirati ai quadri di Caravaggio e il riferimento alla pratica moderna della plastinazione, l'uso di tecnologie all'avanguardia e la consulenza di un esperto che a malapena ha un telefono cellulare, che, uniti ai numerosi colpi di scena che legano ogni capitolo al successivo, fanno si che il lettore non si stacchi dalla pagina.
A testimonianza del grande valore de “La condanna dei viventi” bisogna dire che ancor prima della pubblicazione in Italia, ha suscitato l'entusiasmo degli editori europei.
Il volume uscirà infatti in Germania, Spagna, Francia, Olanda, Grecia, Polonia, Lituania e Romania.
Alla luce di quanto scritto possiamo quindi affermare che quest'opera, molto forte ma eccezionale e appassionante, è una lettura obbligata per ogni appassionato di noir.

venerdì 22 ottobre 2021

La lunga notte

Autore: Leonardo Gori
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea 
Data di uscita: Ottobre 2021
N° Pagine: 272
Prezzo: € 15,00

Pubblicato in una bella edizione cartonata da TEA nella collana Narrativa Tea, “La lunga notte” è il tredicesimo capitolo del ciclo di storie di Leonardo Gori che hanno come personaggio principale il capitano dei carabinieri Bruno Arcieri.
Ambientato a Roma nell'arco di tempo che va dal 6 al 9 settembre 1943, il libro narra le vicende di Arcieri che, nonostante sia compromesso con il precedente comandante, viene reclutato per una missione dai nuovi vertici del SIM, il servizio segreto militare.
Dall'esito di questo incarico dipenderà non solo il destino della capitale ma quello dell'intera Italia.
In un periodo cruciale per la storia recente della nazione, in cui Badoglio con il governo provvisorio e il re Vittorio Emanuele III con tutta la corte scappano e vanno al sud, dovrà infatti prendere contatto e prelevare due alti ufficiali americani giunti in incognito in città.
Ma la sua attenzione è turbata da un fatto personale, risolto brillantemente dal tuttofare Daniele, un omicidio coinvolge la sua eterna fidanzata, l'ebrea Elena Contini.
Questa a grandi linee la trama di un'opera, dall'andamento filmico e dal finale tutt'altro che scontato, che segna un punto di svolta nella produzione dello scrittore fiorentino.
Nonostante si trovino stilemi di diversi generi come giallo, spy story e letteratura rosa, si assiste ad un passaggio al romanzo in senso lato.
Il protagonista infatti, assume posizioni precise nei confronti della politica e dell'establishment del suo tempo e prende decisioni che lo porteranno a condurre una vita piena di rischi e di incertezze.
La ricostruzione storica, come di consueto quando si parla di Gori, è precisa e puntuale e  non rimane sullo sfondo come una cornice insolita.
Ad episodi e persone reali, di cui si fanno nomi, vengono infatti contrapposti intrecci e personaggi inventati ma allo stesso tempo verosimili.
Oltre a questi notevoli pregi, il testo è arricchito da note storiche che servono a contestualizzare avvenimenti di fantasia ricchi di tensione e di colpi di scena.
Oltre alla meravigliosa copertina di Francesco Chiacchio va segnalato infine, un breve racconto in appendice che riporta il lettore al Bruno Arcieri degli anni '70 che, memore del ricordo narrato in questo volume, si troverà, in un gioco di rimandi tra i due autori che ormai è diventato consuetudine, a far fronte a una brutta faccenda con l'amico Commissario Bordelli, poliziotto creato dalla penna di Marco Vichi.

martedì 14 settembre 2021

Buchi nella sabbia

 

Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio Editore
Data di uscita: Dicembre 2015
N° Pagine: 243
Prezzo: € 14

Giallo storico dello scrittore toscano Marco Malvaldi, “Buchi nella sabbia” è stato pubblicato dalla casa editrice palermitana Sellerio.
Ambientato nella città di Pisa nel 1901, dove il re Vittorio Emanuele III viene invitato ad assistere a Tosca, opera lirica del compositore Giacomo Puccini, questo romanzo ha per protagonista un grande esponente della letteratura italiana del primo novecento, il giornalista, poeta e amante della bottiglia Ernesto Ragazzoni.
Alla fine del melodramma, intriso di forti contenuti politici, è previsto che il personaggio del pittore Cavaradossi, interpretato in questa occasione speciale dalla star del bel canto, il tenore della compagnia «Arcadia Nomade» con molte amicizie anarchiche Renato Balestrieri, venga ucciso.
E così, in un momento di forti tensioni, pochi mesi prima della recita infatti, Gaetano Bresci ha assassinato il padre di Vittorio Emanuele, Umberto I, durante la prima al Teatro Nuovo, al culmine della messa in scena, i fucili sparano.
Ma qualcuno li ha caricati con vere munizioni anziché a salve, e Balestrieri muore davvero.
Omicidio politico o semplice assassinio?
Il Ragazzoni, eccentrico intellettuale, anarchicheggiante, antimilitarista, attento ascoltatore e di intelligenza sopraffina, inviato nella città della torre pendente come critico musicale del quotidiano La Stampa, aiuterà, in un «dramma giocoso in tre atti», Gianfilippo Pellerey, tenente dei regi carabinieri rigido e pasticcione, a venire a capo di questo complicatissimo caso.
Inutile dire che la contrapposizione tra i due sarà esilarante.
Accanto ai protagonisti, si muovono numerosi personaggi secondari, tutti molto ben connotati e descritti con una prosa ironica e divertente, tra cui spiccano quattro cavatori anarchici e uomini e donne che ruotano intorno alla rappresentazione di Tosca.
Molto appropriato è lo stile di Malvaldi, svagato e dissacrante, che si prende gioco del tronfio autoritarismo e rende omaggio a un grande uomo di lettere e alla musica dei primi anni del ventesimo secolo.
Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, che comunque non sminuisce la bellezza di un'opera che si legge di un fiato, si può affermare che la trama gialla, quasi un pretesto per fare emergere i vari contesti descritti, è superflua e si risolve con pochi interrogatori e indagini banali.
La ricostruzione storica infine, è molto precisa e i riferimenti al mondo della lirica, materia che l'autore sembra padroneggiare a pieno, rendono il libro una piacevole lettura non solo per gli amanti della letteratura poliziesca ma anche per chi cerca testi che affrontino varie discipline in modo puntuale ma allo stesso tempo divertente.

domenica 25 aprile 2021

Il tatuatore

Autore: Alison Belsham
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Gli Insuperabili Gold
Data di uscita: Gennaio 2019
N° Pagine: 384
Prezzo: € 4,90

Romanzo d'esordio della sceneggiatrice britannica Alison Belsham, “Il tatuatore” è stato pubblicato dalla casa editrice romana Newton Compton nella collana Gli Insuperabili Gold nel corso del 2019.
Ambientato nella città di Brighton, il libro narra di alcuni omicidi legati al mondo dei tatuaggi.
Ad investigare su quello che si scoprirà essere un serial killer, interessato a conservare brandelli di pelle di cadaveri, presumibilmente tatuati, è l'ispettore fresco di nomina, Francis Sullivan.
Il modus operandi e la firma dell'assassino sono agghiaccianti: mentre la vittima è ancora in vita rimuove porzioni di cute scuoiandola.
Ad aiutarlo nelle indagini è Marni Mullins, una tatuatrice del luogo che, dopo aver rinvenuto un corpo orribilmente scorticato in un cassonetto, viene ingaggiata come consulente, contro il volere del capo della polizia locale , per la sua profonda conoscenza dell'argomento.
Nel corso della narrazione però, verranno a galla le tante ragioni che ha per non fidarsi delle forze dell'ordine, motivazioni che causeranno non pochi problemi a lei e alle persone che le stanno intorno.
Il caso, seppure sul filo del rasoio, sarà risolto brillantemente e i colpevoli verranno assicurati alla giustizia.
Accanto ai due protagonisti, caratterizzati minuziosamente sia dal punto di vista fisico che per quanto riguarda pregi e difetti, che si troveranno ad indagare spinti da motivazioni diverse, al sergente Rory Mackay, collega di Francis che vorrebbe soffiargli il posto, e al serial killer, che parla in prima persona attraverso corsivi, si muovono molti personaggi solo accennati.
Questo espediente, all'apparenza da narratori alle prime armi, serve invece a focalizzare l'attenzione esclusivamente sull'omicida e sui crimini commessi.
La trama, intrigante e angosciante, è concitata e ben strutturata e la descrizione delle indagini e dei reati, durante cui i dilemmi interiori degli eroi principali si alternano alla crudezza delle azioni del killer, è credibile e basata su ricerche attente e puntuali.
Grazie ai numerosi personaggi coinvolti e a una vicenda dai contorni scuri e spaventosi, l'autrice fa vivere al lettore molteplici emozioni e sentimenti come: paura, ansia, panico, terrore, attesa e gelosia.
Tutto ciò unito a un finale inatteso e a una scrittura divisa in brevi capitoli, che spezzano il racconto rendendolo più avvincente e ricco di tensione, fanno di quest'opera prima un thriller puro, da non lasciarsi scappare.


martedì 30 marzo 2021

La finale

 

Autore: Leonardo Gori
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea 
Data di uscita: Marzo 2021
N° Pagine: 352
Prezzo: € 15,00

Uscito per Hobby & Work nell'ottobre 2003 e ristampato nel 2021 da TEA, “La finale” è il terzo romanzo dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista l'ufficiale dei Regi Carabinieri Bruno Arcieri.
A differenza dei due libri precedenti, in cui il teatro delle investigazioni era la città di Firenze, quest'opera è ambientata in Francia, tra Parigi e Marsiglia, dove il protagonista, sullo sfondo del campionato del mondo di calcio del '38, vinto dagli azzurri di Vittorio Pozzo, è impegnato in una difficile indagine “non autorizzata” fra gli antifascisti italiani esuli in quel paese.
Da ciò si evince che “La finale”, nonostante un titolo un po' furbino, non è un libro a tema sportivo.
Racchiude infatti una summa di vari generi più consoni all’autore toscano come: il mystery, la spy-story, il giallo storico e il romanzo di costume, miscelati magnificamente con un risultato estremamente avvincente e affascinante.
Parla di una vicenda che ancor oggi suscita polemiche roventi in Italia e il gioco serve soltanto a scandire l'arco temporale in cui si svolge l'azione.
Questa, in breve la trama: il giorno prima dell’incontro fra Francia e Italia Bruno Arcieri arriva alla Gare de Lyon per un incarico a prima vista di normale routine, riportare in Italia un antifascista “pentito”, Paolo Marinelli.
L’uccisione di questi però, innesca una intricata e avvincente storia, con tutti gli ingredienti propri della migliore letteratura poliziesca.
Il capitano, incontra un giornalista sportivo, Alberto Ghini, in procinto di avviarsi allo stadio Colombes per commentare la partita tanto attesa, che il detective segue invece via radio in un bistrot dei grandi boulevards parigini.
La prestazione della nostra squadra è davvero convincente.
Si vince nettamente per 3 a 1.
Lo sviluppo delle indagini poi, porta il carabiniere, sempre più invischiato in un gioco pericoloso di spionaggio internazionale, a Marsiglia in coincidenza con la semifinale contro il Brasile al Municipal.
Per rilassarsi va ad ascoltare sublimi interventi di musicisti jazz come Stephane Grappelli e Django Reinhardt e compra dischi introvabili nell’Italia autarchica di Mussolini.
In seguito ritorna sotto la Tour Eiffel, dove le vicende si dipanano fra inaspettati colpi di scena.
L’epilogo avviene all’interno di un Colombes stracolmo di folla, nelle gallerie sotto le tribune dello stadio fra il gol del 2 a 1 e il 3 a 1.
Ci saranno anche colpi di pistola, che però svaniranno nel clamore del delirio azzurro.
L’Italia si riconfermerà così con merito Campione del Mondo in seguito ad una delle finali più belle della storia dei Mondiali di calcio.
Concludendo, Leonardo Gori ci ha regalato ancora una volta un bel romanzo di tensione, che si caratterizza per una meravigliosa copertina di Francesco Chiacchio, per trascorrere qualche piacevole ora di lettura e anche per aiutarci a capire e, se vogliamo, ad approfondire la nostra conoscenza, anche grazie a un breve glossario ad opera di Daniele Cambiaso, di uno dei periodi più bui della nostra storia recente.

domenica 21 marzo 2021

L'ombrello dell'imperatore

 

Autore: Tommaso Scotti
Editore: Longanesi
Anno di uscita: 2021
Pagine: 320
Prezzo: € 16,80

Romanzo d'esordio dello scrittore Tommaso Scotti, giovane italiano che vive e lavora in Giappone, “L'ombrello dell'imperatore” è un libro edito da Longanesi.
Protagonista della storia, che si apre con l'assassinio di un ragazzo, Yuki Funagawa, ucciso con un ombrello di plastica, è l'ispettore della squadra omicidi di Tokyo Takeshi Nishida.
Soggetto particolare il detective, all'anagrafe Takeshi James Nishida, che assomiglia a Tommy Lee Jones ed è soprannominato il Boss per il consumo smodato dell'omonima marca di caffè in lattina, è un hāfu: un mezzo sangue di padre nipponico e madre statunitense, categoria non molto ben vista da una società tradizionalista come quella giapponese.
La sua metà americana ha fatto si che sviluppasse un carattere impulsivo e poco accomodante.
Grazie a questa caratteristica, che rende però l'investigatore particolarmente attraente, fascinoso e capace di osservare le cose sempre da punti di vista diversi, non ha fatto la carriera che avrebbe meritato.
Il poliziotto, un uomo solitario e dalla vita tartassata che, a causa della padronanza di due lingue, non ama le storpiature lessicali, ha solo due amici a cui è molto legato: il collega Joe e il misterioso Edgar.
Questi personaggi, che verranno presentati nel corso della vicenda, fanno apparire Nishida meno granitico e più umano.
Di pari passo all'indagine, che porterà alla scoperta di una verità scomoda e non scontata riguardo a una morte poco chiara, viene narrata una storia parallela: quella dell'arma del delitto.
Un utensile comune dal manico di plastica bianca con un cerchio rosso su cui però è presente l'impronta di un individuo impensabile: l'Imperatore.
Grazie a questo oggetto il lettore farà la conoscenza di numerose persone, avrà una visione d'insieme della cultura e della struttura gerarchica del paese del Sol Levante e di luci e ombre della sua capitale a cui sono legate tematiche di grande attualità che porteranno alla soluzione del caso.
Quest'opera, dallo stile fluido, dalla struttura circolare e dalla trama avvincente, ha il grande pregio della chiarezza e della semplicità.
La storia, nonostante salti temporali che possono spiazzare inoltre, è ben scritta e di piacevole lettura.
Insomma un debutto, questo di Scotti, estremamente consigliato sia per chi è alla ricerca di intrecci gialli particolari e di eroi sfaccettati e tormentati che per chi vuole familiarizzare con una cultura ricca di contraddizioni ma allo stesso tempo piena di fascino.

venerdì 19 febbraio 2021

Il codice della vendetta

Autore: Pasquale Ruju
Editore: Edizioni e/o 
Anno di uscita: 2021
Pagine: 240
Prezzo: € 17,00

Quarto romanzo del fumettista, scrittore, doppiatore e attore sardo Pasquale Ruju, “Il codice della vendetta” è stato pubblicato dalle Edizioni e/o nel corso del 2021.
Personaggio principale del libro è l'ex giornalista di nera e  fotoreporter squattrinato Franco Zanna che, per colpa di una fotografia sbagliata, ha dovuto rinunciare a crescere sua figlia Valentina e a una vita con la madre di lei, Carla, pur di proteggerle dal boss della 'ndrangheta Marcello Nicotra.
A causa di ciò, si è trasferito in Sardegna e si è abbandonato al suo lato più oscuro che l'ha divorato tra alcol, scoop e belle ragazze.
E proprio mentre sta cercando di ricucire il rapporto, ricompare il braccio destro di Nicotra, Alfio Di Girolamo detto il Catanese.
Il Catanese, come si scoprirà nel corso della narrazione, è legato a doppio filo ad un furto milionario che avviene nella suite di un famoso cantante mentre il paparazzo sta rubando qualche scatto.
Con riferimenti che spaziano dalla letteratura hard boiled al cinema italiano di serie b, il lettore si trova di fronte a un libro ricco di spalle e di cattivi, tutti delineati con maestria e molto ben connotati sia fisicamente che psicologicamente.
Tra questi, oltre a Di Girolamo e ai suoi tirapiedi, spiccano Irene, amica ed ex di Zanna, titolare dell’agenzia stampa per cui lavora, Cosima, scafata barista, materna e risoluta, il commissario Ventura, Stanis, intrallazzatore e traffichino sempre pronto a dare una mano, un rapper e la sua compagna colombiana e una coppia di milanesi che non sono quello che sembrano a prima vista.
Al pari dei personaggi, anche l'ambientazione, la Costa Smeralda con le sue spiagge e i suoi locali, contribuisce a rendere quest'opera affascinante e ricca di colpi di scena.
Nel dipanarsi di una trama degna della migliore letteratura di suspense, il sentimento più intenso al quale il protagonista rischia di soccombere è la vendetta.
Con la ricomparsa del Catanese infatti, Zanna non vuole rinunciare al suo destino e anzi, spera sia l’occasione tanto attesa per saldare i conti in sospeso.
Riuscirà a non cedere ai suoi demoni grazie all'aiuto e alla protezione dell’ultimo dei banditi sardi, il vecchio, temibile e amorevole zio Gonario che gli farà capire che più che il desiderio di rivalsa deve prevalere in lui la ricerca di giustizia.
La scrittura di Ruju è ammaliante e travolgente e, anche grazie a un velo di tristezza che rimane sullo sfondo delle vicende narrate, rende questo libro, pieno di suggestioni e dal ritmo concitato e incalzante, una lettura adattissima non solo per gli appassionati di gialli ma anche per chi è alla ricerca di storie emozionanti e coinvolgenti.

mercoledì 10 febbraio 2021

I ladri di cadaveri

 Autore: Jarro (Giulio Piccini)
Editore: Aliberti editore
Anno di pubblicazione: 2004
Collana: Tre Gialli
Introduzione: Luca Crovi
Postfazione: Claudio Gallo
Pagine: 320
Prezzo: € 15,90
Anno della prima pubblicazione: 1883

Nel 2004, grazie alle ricerche del giornalista veronese esperto di letteratura popolare Claudio Gallo, è uscito, per la casa editrice Aliberti di Reggio Emilia, “I ladri di cadaveri", romanzo scritto da Jarro, pseudonimo dello studioso di letteratura e storico, giornalista, critico teatrale, umorista, "giallista" ed esperto di gastronomia Giulio Piccini, nel l883 e ambientato nella Firenze degli anni trenta dell’ottocento.
L'opera, che affina gli elementi del feuilleton ottocentesco ponendo le basi per il giallo italiano contemporaneo, inizia con una descrizione dell'Osteria del Frate, un posto situato in mezzo a terreni incolti in una zona appartata e solitaria della periferia di Firenze, poco fuori Porta della Croce.
Qui bazzicano precettati e sospetti, un'accozzaglia di gente rozza, audace e manesca.
Un luogo ideale per mettere a segno rapine e delitti.
Proprio nella taverna si scatena di notte una furibonda rissa con conseguente accoltellamento e, verso l'alba, viene addirittura ritrovato davanti a quel postribolo un calesse con il cadavere di un uomo decapitato alla guida.
Poche ore dopo una donna spaventata e in stato confusionale si presenta al commissariato di Valfonda.
Sotto il braccio la poveretta tiene un altro macabro reperto: una mano di donna.
E, prima ancora che la polizia possa mettersi in moto, una testa mozzata viene rinvenuta in un'altra zona della città e nella Torre degli Amieri viene ritrovata un'orrenda pozza di sangue che preannuncia altre terribili morti.
Poco alla volta si diffonde la notizia che un terribile assassino si aggira per i sobborghi della città.
Un uomo che si diverte a disseminare Firenze con pezzi disarticolati delle sue vittime.
Chiamato a svolge re le indagini è Domenico Arganti, detto Lucertolo, commissario di Santa Maria Novella, animato da una foga inestinguibile e da una smania frenetica.
Nato quattro anni prima di Sherlock Holmes, come l'illustre collega utilizza - nell'analizzare indizi e scene del crimine - il metodo deduttivo; è abile nei travestimenti e si serve del popolo basso per cercare informazioni.
La sua bravura nell'interpretazione degli indizi e la formulazione di ipotesi sovente esatte portano poi ad una naturale antipatia nei suoi confronti.
Nonostante tutto però la capacità di sporcarsi le mani, di mischiarsi con la gente del popolo e l'amore per la famiglia lo rendono un personaggio non del tutto odioso agli occhi dei lettori.
Il libro, scritto in un italiano semplice con l'uso di alcuni termini toscani ottocenteschi, è ambientato nella Firenze dei reietti, dei conciatori, dei locandieri.
Le vicende torbide, la morbosità di alcuni personaggi, l'ambientazione notturna, le segrete e i messaggi clandestini rimandano ad alcuni aspetti di capolavori della narrativa gotica.
Jarro - sebbene con ogni probabilità conoscesse Poe, inventore dei capisaldi della letteratura poliziesca moderna - ha studiato verbali ed atti processuali fiorentini al fine di dare connotati credibili a indagini e inchieste, fulcro delle vicende.
Nonostante manchi la leggerezza di certi episodi, anche i più raccapriccianti, del romanzo d'appendice, questo libro non è una lettura impegnativa.
Da segnalare infine l'introduzione critica di Luca Crovi e la postfazione di Claudio Gallo che danno al lettore indicazioni precise sul periodo storico in cui è ambientato il romanzo e alcune informazioni biografiche sull'autore.
Lettura obbligatoria per gli amanti del giallo, quest'opera è anche consigliata a chi cerca un'abile ricostruzione di un delitto in un'ambientazione non consueta come quella della Firenze del 1836.

martedì 9 febbraio 2021

Il cappello del prete

Autore: Emilio De Marchi
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2006
Collana: Oscar Classici
Introduzione: Vittorio Spinazzola
Nota: Carlo Lucarelli
Pagine: 249
Prezzo: € 8,40
Anno della prima pubblicazione: 1887 (a puntate), 1888 (in volume)

È uscito nel corso del 2006 per Arnoldo Mondadori Editore nella collana Oscar Classici Il cappello del prete di Emilio De Marchi, il romanzo che è considerato uno dei primi gialli nella storia della letteratura italiana.
Pubblicata per la prima volta a puntate nel 1887 nelle appendici del quotidiano milanese L’Italia del Popolo ed in seguito sul Corriere di Napoli, quest’opera conobbe un successo davvero straordinario per l’epoca vendendo migliaia di copie in pochi mesi dall’uscita in libreria avvenuta, in un volume raccolto e curato dall’editore Treves, nel 1888.
Fatto ancora più eccezionale è che, già prima della fine del secolo, il romanzo era stato tradotto negli Stati Uniti, in Ungheria, Germania, Francia, Inghilterra e Danimarca, mentre nel 1913 in Italia si era già arrivati alla settima edizione.
Una diffusione davvero fuori del comune in un paese con un tasso di analfabetismo ancora altissimo.
Le vicende narrate nel libro hanno come sfondo la città di Napoli dove il nobile squattrinato Carlo Coriolano, barone di Santafusca, ridotto alla rovina dai debiti di gioco e da una vita oziosa e dissipata, uccide il ricco prete usuraio don Cirillo per impossessarsi dei suoi soldi.
Ma al suo delitto perfetto manca un dettaglio chiave: l’occultamento del cappello del prete.
Diventato un indizio pericoloso, il tricorno tormenterà il barone come una sorta di allucinazione ricorrente, fino ad arrivare, dopo una serie di peripezie, davanti al banco del tribunale per inchiodarlo alla sua colpa.
De Marchi si dimostra un abilissimo costruttore di trame, in cui confluiscono elementi vari e diversi in un intreccio ricchissimo e appassionante.
Nonostante la vivace ambientazione partenopea, l’autore lombardo si salva da quel bozzettismo municipalista che nel corso del 1800 ha tarpato le ali a tanta letteratura italiana.
Romanzo originale, definibile un giallo psicologico, Il cappello del prete resta ancora oggi un esempio di letteratura d’intrattenimento di alto livello in cui De Marchi riprende la lezione della grande narrativa a lui contemporanea spaziando da Dostoevskij a Poe, da Dickens a Guy de Maupassant, senza tralasciare il patrimonio italiano, l’immancabile Manzoni ma anche il verismo, che soprattutto con Matilde Serao aveva prestato grande attenzione a Napoli e al suo mondo caotico e carico di contraddizioni.
La vicenda si snoda agilmente, alternando con maestria i toni cupi del romanzo nero con la divertita leggerezza delle ambientazioni popolaresche: un insieme armonioso e sapiente che fa di questo romanzo ora un po’ dimenticato una delle opere più ricche ed interessanti del secondo Ottocento italiano.
Impreziosisce poi quest’edizione, oltre all’introduzione del critico Vittorio Spinazzola, un intervento del noto giallista Carlo Lucarelli che ripercorre in poche pagine la storia del romanzo noir in Italia.

martedì 19 gennaio 2021

I delitti del mosaico

Autore: Giulio Leoni
Editore: TEA
Collana: Best TEA
Data di uscita: 2017
Pagine: 286
Prezzo: € 6,90

I delitti del mosaico, libro scritto da Giulio Leoni nel 2004 e ripubblicato di recente da TEA, è un giallo in cui il ruolo di detective è affidato al più grande poeta della nostra letteratura: Dante Alighieri.
Dante è un personaggio che si presta moltissimo per la sua personalità a questo ruolo.
Infatti oltre a essere la mente più brillante della sua epoca, ha tutte le qualità tipiche dell’investigatore come: razionalità, lucidità, fantasia e energia fisica poichè è stato anche un combattente e un uomo di guerra.
Il romanzo si svolge nella Firenze del 1300 dove, ai piedi di un gigantesco mosaico incompiuto, un uomo viene trovato ucciso in modo orrendo.
Dante Alighieri, da poche ore eletto priore di Firenze, troverà l’assassino, spingendosi nel mondo oscuro e pericoloso che si nasconde sotto quello solare di Firenze, in quel periodo capitale dell’arte e della cultura.
Come per il suo primo romanzo con Dante per protagonista, I delitti della medusa vincitore del premio Tedeschi nel 2000, anche per questo libro Giulio Leoni ha riproposto in chiave romanzata enigmi scovati tra le terzine del capolavoro dantesco per eccellenza: La divina commedia, a detta dell’autore il più grande trattato di criminologia di tutti i tempi.
Nei Delitti del mosaico infatti, si fa riferimento alla figura di un vecchio di creta, contenuto in un passo dell’Inferno, una grande statua composta da cinque materie diverse, che nel romanzo diventa parte del sogetto di un mosaico oltre che a una teoria storica, sia pur marginale, per la quale le Americhe furono scoperte nel 1200.
Il libro, dalla trama avvincente e dal finale imprevedibile, al di là del colto e raffinato divertissement letterario, è ben scritto e capace di divertire e appassionare il lettore e di dimostrare pienamente, se ancora ve ne fosse bisogno, la vitalità e l’originalità del giallo storico italiano.
L’ambientazione, la trama e i personaggi sono ben costruiti e danno ampio respiro alla vicenda che, oltre a essere godibile, rivela molti particolari sulla vita di Dante Alighieri e sulla Firenze del 1300.
Il romanzo però oltre a presentare molti pregi presenta anche qualche difetto.
Per esempio i discorsi filosofici, che spesso l’autore mette in bocca a Dante, possono appesantire la lettura e risultare di difficile comprensione persino per il lettore colto.
Un altro difetto sta nel proporre molte trame parallele che possono far perdere il lettore nell’intreccio della vicenda.
Quest’ultimo però può essere considerato anche un punto di forza in quanto in questo modo il libro risulta molto realistico.
E poi ci viene presentato in questa sede un Dante geniale, borioso, collerico, arrogante.
Insomma, per una volta non abbiamo di fronte il personaggio delle nostre antologie scolastiche.

domenica 27 dicembre 2020

La variante di Lüneburg

 

Autore: Paolo Maurensig
Editore: Adelphi
Data di uscita: 1993
Pagine: 158
Prezzo: € 10,00

Opera prima dello scrittore goriziano Paolo Maurensig, “La variante di Lüneburg” è un romanzo pubblicato da Adelphi nel 1993.
Questo breve volumetto, che contiene un racconto avvincente sulle passioni, sulle ossessioni e sulla vendetta, inizia con la morte di Dieter Frisch, un ricco magnate tedesco.
Tutti gli indizi sull'accaduto sembrerebbero portare all'ipotesi di un suicidio.
Le verità su ciò che ha condotto l'uomo al gesto estremo sono ben altre e, come si scoprirà nel corso della narrazione, sono legate agli scacchi, metafora di intrecci e dinamiche esistenziali, e a un periodo storico drammatico per l'intera umanità.
A suggerire al lettore che le vicende sono più intricate di quanto appaiono, sono i fatti narrati all'industriale durante il viaggio in treno che, alcuni giorni prima della sua dipartita, lo riporta da Monaco, sede degli stabilimenti dove lavora, alla sua residenza viennese, da un giovane chiamato Hans Mayer.
Il ragazzo gli racconta della sua passione per il nobil giuoco e dell'incontro con il maestro Tabori che diventerà in seguito suo padre adottivo.
Con un espediente narrativo, l'intreccio si sposta a ritroso di alcuni anni, esattamente quelli compresi tra il 1938 e il 1945, quando iniziano in Germania le discriminazioni che culminano nella deportazione degli ebrei nei campi di concentramento e nella seconda guerra mondiale.
Questi tre piani temporali si intrecciano in una sorta di storia nella storia dove l'unica costante che li lega è il gioco degli scacchi.
Il libro, che ricorda l'importanza della memoria e che il passato è sempre pronto a chiedere il conto, inizia con un bell'incipit per poi proseguire in modo lento e sincopato.
Lo stile è scorrevole, senza fronzoli e artifici e con vari cambi di ritmo.
La svolta a poche pagine dalla conclusione.
Quando si comincia a parlare dell'ascesa del nazismo infatti, il racconto diventa duro, asciutto, ma denso di una raffinatezza che conquista e tiene incollati alla storia in un turbine di pathos e disperazione che porterà ad una conclusione in cui tutto si spiegherà in modo logico.
Un giallo che funziona, ricco di climax e di colpi di scena, in cui si procede per gradi nella sua risoluzione.
Insomma un romanzo di alto livello da centellinarsi fino alla fine e di cui la lettura è estremamente consigliata.

lunedì 23 novembre 2020

Verità sepolte

 

Autore: Allen Eskens
Editore: Neri Pozza
Data di uscita: Maggio 2015
Pagine: 297
Prezzo: € 17,00

Romanzo d'esordio dell'avvocato americano Allen Eskens, “Verità sepolte”, pubblicato nel 2015 in Italia da Neri Pozza, è un thriller atipico, molto appassionante e ben strutturato.
Narra le vicende di Joe Talbert, uno studente universitario del Minesota brillante e maturo, dalla vita complicata a causa di una madre alcolizzata e di un fratello autistico, che per un corso di inglese deve scrivere una biografia.
Si reca quindi all'ospizio di Minneapolis dove fa la conoscenza di Carl Iverson, un reduce del Vietnam condannato all'ergastolo per lo stupro e l'uccisione della giovane Crystal Haden, che si trova lì perché malato terminale di cancro.
Joe intuisce però che l'uomo non è uno spietato assassino e che è voluto finire in carcere per far pace con la propria coscienza.
Con la sua vicina di casa Lila, comincia quindi ad indagare su un caso d'omicidio di oltre trent'anni prima che è stato chiuso troppo in fretta.
Grazie ad una concatenazione di eventi fortuiti e a segreti scomodi rivelati da personaggi secondari, i due investigatori improvvisati, in una corsa contro il tempo, riescono a scoprire chi è il vero colpevole della morte della ragazza facendo trionfare la verità.
Non manca l'azione, e il finale a cui si giunge, perfetto sotto ogni punto di vista, è del tutto inaspettato e di sicura presa.
Quest'opera, che fa dello stile semplice, scorrevole ed equilibrato una delle sue peculiarità, si caratterizza per una trama intrigante e ricca di colpi di scena e un ritmo, più rapido e incalzante nella seconda parte, coinvolgente.
I personaggi sono molto ben connotati psicologicamente, trasmettono empatia e umanità e la loro interazione tiene alta la tensione narrativa.
Oltre a quelle elencate, altre caratteristiche rendono questo lavoro appetibile per molti appassionati come la descrizione puntuale di scene di vita quotidiana e dei rapporti del protagonista con le persone che gli gravitano intorno.
Nel corso della vicenda il lettore infatti, sarà testimone della nascita di un sentimento amoroso puro, del rispetto tra due fratelli che hanno poco in comune, dell'odio verso una situazione familiare poco ortodossa, dell'esistenza di un uomo condizionata da scelte poco azzeccate, di redenzione, di malattia e di morte.
Per tutti questi e molti altri motivi, la lettura di “Verità sepolte”, molto ben scritto e d'atmosfera, è consigliatissima non solo agli amanti dei buoni gialli ma anche a quelli della buona letteratura.