Protagonista di settantacinque romanzi e ventotto racconti, di circa duecento tra telefilm e sceneggiati televisivi e di quindici pellicole cinematografiche, l’ultima delle quali con Gérard Depardieu nella parte del celebre poliziotto, il commissario Maigret torna sul grande schermo con “Maigret - L’amore e la morte”, distribuito da Lucky Red dal 24 settembre nelle sale cinematografiche italiane.
Diretta da Pascal Bonitzer e prodotta da Saïd Ben Saïd, quest’avventura, tratta dal romanzo “Maigret e i vecchi signori”, pubblicato per la prima volta nel 1960 ed edito in Italia da Adelphi, vede il commissario, interpretato per l’occasione da Denis Podalydès, attore della Comédie Française, convocato d’urgenza al Quai d’Orsay dopo l’assassinio dell’ex-ambasciatore Berthier-Lagès.
Il film conduce Maigret nel cuore di un mondo blasonato fatto di apparenze, silenzi e consuetudini, dove un omicidio riporta alla luce una storia d’amore rimasta nascosta per mezzo secolo.
Indagando sul delitto, viene scoperchiato un segreto rimasto taciuto per cinquant’anni: la relazione del diplomatico, venuta alla luce attraverso un plico di lettere, con la principessa de Vuynes, “una creatura quasi soprannaturale” rimasta vedova pochi giorni prima del delitto.
È però Jacotte, la domestica della vittima, ad attirare l’attenzione degli inquirenti…
Quest’opera, lontana dagli ambienti popolari in cui l’investigatore, nato dalla penna di Georges Simenon nei primi anni ’30 del ‘900, si trova più a suo agio, esplora segreti e intrighi dell’aristocrazia francese.
Ma lo fa in una Parigi molto diversa da quella in cui si muove il Maigret originale: siamo infatti all’inizio del nuovo millennio.
Con la volontà di mettere a confronto un personaggio intrinsecamente novecentesco con l’avvento della rivoluzione digitale, Bonitzer ha deciso di ambientare la pellicola all’inizio degli anni 2000, fornendo un’ambientazione e un’interpretazione nuova dell’universo del giallista belga.
Così, mentre si indaga sull’uccisione e sulla ricerca del colpevole, si riflette su temi profondi come le convenzioni sociali, il trascorrere del tempo, le relazioni personali e sulla capacità di alcuni segreti di rimanere tali per decenni.

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