martedì 28 giugno 2022

La condanna dei viventi

Autore: Marco De Franchi
Editore: Longanesi
Data di uscita: Maggio 2022
N° Pagine: 556
Prezzo: € 18,60

Pubblicato da Longanesi, “La condanna dei viventi” è il primo romanzo del Commissario Capo di Polizia e membro del Servizio Centrale Operativo, SCO, Marco De Franchi, uscito per un grande editore italiano.
Thriller dalla trama scorrevole e avvincente e dalla narrazione che crea una notevole suspense, quest'opera vede personaggi sfaccettati e dalle molteplici contraddizioni alle prese con una vicenda torbida e oscura resa verosimile dalla capacità dell'autore che, poiché conosce bene quello di cui scrive, racconta i passi svolti per assicurare i colpevoli alla giustizia nei minimi dettagli in modo puntuale e attendibile.
Nel corso della storia poi, la soluzione di quello che, a prima vista, sembra un banale caso di sequestro di persona ma che si rivelerà molto più di questo, sfugge spesso di mano e gli investigatori sono costretti a ricominciare le indagini da capo.
Affascinanti sono anche i protagonisti che non dovranno combattere solo con assassini, autori di omicidi che hanno radici lontanissime nel tempo, ma anche contro superiori che non credono in loro.
Titolare dell'inchiesta è Valentina Medici, commissario dello SCO al suo primo caso importante.
Sveglia e capace, si lascia coinvolgere dalle circostanze ed è piena di incertezze.
Le fa da spalla e supplisce alla sua poca esperienza Fabio Costa, brillante poliziotto che, dopo un fatto gravissimo, è stato confinato nel commissariato di Volterra.
Punito e reietto, spento e devastato dal senso di colpa è però deciso a fermare una catena di omicidi che si sta compiendo con una velocità inusuale.
Entrambi infatti capiscono fin da principio che sotto la superficie di quella storia di sparizioni misteriose si nasconde qualcosa di oscuro e terribile.
Spostandosi da Sorano a Volterra, da Roma a Padova, dal lago Trasimeno a Molveno, saranno coinvolti in storie di dolori e orrore e rischieranno spesso la vita in prima persona alla ricerca di una verità scomoda che li porterà ad aver a che fare con un'umanità variegata e terrificante.
Il libro, cifra stilistica dello scrittore romano, si basa su contrapposizioni forti come, oltre a quella tra Valentina e Fabio, quelle tra i delitti ispirati ai quadri di Caravaggio e il riferimento alla pratica moderna della plastinazione, l'uso di tecnologie all'avanguardia e la consulenza di un esperto che a malapena ha un telefono cellulare, che, uniti ai numerosi colpi di scena che legano ogni capitolo al successivo, fanno si che il lettore non si stacchi dalla pagina.
A testimonianza del grande valore de “La condanna dei viventi” bisogna dire che ancor prima della pubblicazione in Italia, ha suscitato l'entusiasmo degli editori europei.
Il volume uscirà infatti in Germania, Spagna, Francia, Olanda, Grecia, Polonia, Lituania e Romania.
Alla luce di quanto scritto possiamo quindi affermare che quest'opera, molto forte ma eccezionale e appassionante, è una lettura obbligata per ogni appassionato di noir.

mercoledì 27 ottobre 2021

Chi ha incastrato Roger Rabbit?

Regia: Robert Zemeckis
Soggetto: Gary K. Wolf (romanzo)
Sceneggiatura: Jeffrey Price, Peter S. Seaman
Fotografia: Dean Cundey
Scenografia: Elliot Scott, Roger Cain
Musica: Alan Silvestri
Montaggio: Arthur Schmidt
Animatori: Richard Williams, Andreas Deja, Russell Hall, Phil Nibbelink, Simon Wells
Anno d’uscita: 1988
Durata: 104'
Casa di produzione: Touchstone Pictures, Amblin Entertainment, Silver Screen Partners
Cast: Bob Hoskins, Christopher Lloyd, Stubby Kaye, Joanna Cassidy, Alan Tilvern, Richard LeParmentier, Morgan Deare

"Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è uno splendido lungometraggio del 1988 che annovera una commistione tra due generi all’apparenza inconciliabili quali l’animazione e il giallo stile anni ‘40.
Diretto da Robert Zemeckis, coprodotto dalla Touchstone, di proprietà della Walt Disney e dalla Amblin di Steven Spielberg e record d’incassi della stagione è uno dei film che, all’epoca della sua uscita, ha rivoluzionato la tecnica cinematografica grazie alla perfetta sincronizzazione tra persone in carne ed ossa e cartoni animati e che ha ridato lustro a un genere, l’animazione, che allora sembrava dimenticato.
C’è da ricordare anche che questa pellicola ha vinto quattro meritatissimi Oscar: miglior montaggio, migliori effetti speciali, migliori effetti visivi e migliori effetti sonori.
L'opera, che si svolge nella Hollywood del 1948 dove esseri umani e cartoni animati convivono, ha per protagonista il coniglio Roger Rabbit, che sembra essere, per gelosia verso la moglie Jessica Rabbit, il responsabile dell’omicidio del padrone di Cartoonia Marvin Acme.
Roger, per scagionarsi, chiede aiuto al detective privato alcolizzato Eddie Valiant, interpretato magistralmente da Bob Hoskins, che scoprirà che il vero autore del delitto non è il coniglio bensì il giudice Doom, Christopher Lloyd, che vuole far sparire Cartoonia dalla faccia di Hollywood.
Il film, oltre che per l’elevato tasso tecnico, stupisce per il ritmo da cartoon imposto alla vicenda da regista e attori.
La pellicola, piena di trovate e di vitalità, è cosparsa di battute salaci e di una punta di irriverenza, di sensualità e seduzione.
"Chi ha Incastrato Roger Rabbit?" è anche una finestra aperta che fa un po’ di satira sul mondo del cinema e sui retroscena delle produzioni hollywoodiane.
È adattissimo ai bambini perché valorizza il mondo dei cartoon e lo rende allo stesso tempo meno distante, più vero e reale ponendo quasi un suggello alla sua esistenza, grazie ai numerosi collegamenti tra questo mondo e quello reale dei grandi Studios di Los Angeles.
Però proprio a causa del mix tra temi reali e fantastici è accessibile non solo ai più piccoli, ma davvero a tutti.
Memorabile è l’inizio del film, con Roger Rabbit e Baby Herman, personaggio modellato sul Baby Butch inventato da Frank Tashlin per il cartoon Brother Brat del 1944, nello stile dei cortometraggi Warner degli anni Cinquanta, assolutamente perfetto per ritmo, gag e genialità di raccordo con il mondo reale.
Così come indimenticabili sono anche le esuberanti curve di Jessica Rabbit che, cantando con la voce roca e sexy di Kathleen Turner, è diventata una delle icone dell’ultimo decennio del ‘900.
Da menzionare sono infine le partecipazioni straordinarie di moltissime celebrità dei cartoon, le più note delle quali sono: Betty Boop, Paperino, Duffy Duck, Topolino e Bugs Bunny.
Film assolutamente imperdibile, "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è un capolavoro del genere che, dalla sua prima proiezione, non ha perso nulla del suo fascino.

venerdì 22 ottobre 2021

La lunga notte

Autore: Leonardo Gori
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea 
Data di uscita: Ottobre 2021
N° Pagine: 272
Prezzo: € 15,00

Pubblicato in una bella edizione cartonata da TEA nella collana Narrativa Tea, “La lunga notte” è il tredicesimo capitolo del ciclo di storie di Leonardo Gori che hanno come personaggio principale il capitano dei carabinieri Bruno Arcieri.
Ambientato a Roma nell'arco di tempo che va dal 6 al 9 settembre 1943, il libro narra le vicende di Arcieri che, nonostante sia compromesso con il precedente comandante, viene reclutato per una missione dai nuovi vertici del SIM, il servizio segreto militare.
Dall'esito di questo incarico dipenderà non solo il destino della capitale ma quello dell'intera Italia.
In un periodo cruciale per la storia recente della nazione, in cui Badoglio con il governo provvisorio e il re Vittorio Emanuele III con tutta la corte scappano e vanno al sud, dovrà infatti prendere contatto e prelevare due alti ufficiali americani giunti in incognito in città.
Ma la sua attenzione è turbata da un fatto personale, risolto brillantemente dal tuttofare Daniele, un omicidio coinvolge la sua eterna fidanzata, l'ebrea Elena Contini.
Questa a grandi linee la trama di un'opera, dall'andamento filmico e dal finale tutt'altro che scontato, che segna un punto di svolta nella produzione dello scrittore fiorentino.
Nonostante si trovino stilemi di diversi generi come giallo, spy story e letteratura rosa, si assiste ad un passaggio al romanzo in senso lato.
Il protagonista infatti, assume posizioni precise nei confronti della politica e dell'establishment del suo tempo e prende decisioni che lo porteranno a condurre una vita piena di rischi e di incertezze.
La ricostruzione storica, come di consueto quando si parla di Gori, è precisa e puntuale e  non rimane sullo sfondo come una cornice insolita.
Ad episodi e persone reali, di cui si fanno nomi, vengono infatti contrapposti intrecci e personaggi inventati ma allo stesso tempo verosimili.
Oltre a questi notevoli pregi, il testo è arricchito da note storiche che servono a contestualizzare avvenimenti di fantasia ricchi di tensione e di colpi di scena.
Oltre alla meravigliosa copertina di Francesco Chiacchio va segnalato infine, un breve racconto in appendice che riporta il lettore al Bruno Arcieri degli anni '70 che, memore del ricordo narrato in questo volume, si troverà, in un gioco di rimandi tra i due autori che ormai è diventato consuetudine, a far fronte a una brutta faccenda con l'amico Commissario Bordelli, poliziotto creato dalla penna di Marco Vichi.

martedì 14 settembre 2021

Buchi nella sabbia

 

Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio Editore
Data di uscita: Dicembre 2015
N° Pagine: 243
Prezzo: € 14

Giallo storico dello scrittore toscano Marco Malvaldi, “Buchi nella sabbia” è stato pubblicato dalla casa editrice palermitana Sellerio.
Ambientato nella città di Pisa nel 1901, dove il re Vittorio Emanuele III viene invitato ad assistere a Tosca, opera lirica del compositore Giacomo Puccini, questo romanzo ha per protagonista un grande esponente della letteratura italiana del primo novecento, il giornalista, poeta e amante della bottiglia Ernesto Ragazzoni.
Alla fine del melodramma, intriso di forti contenuti politici, è previsto che il personaggio del pittore Cavaradossi, interpretato in questa occasione speciale dalla star del bel canto, il tenore della compagnia «Arcadia Nomade» con molte amicizie anarchiche Renato Balestrieri, venga ucciso.
E così, in un momento di forti tensioni, pochi mesi prima della recita infatti, Gaetano Bresci ha assassinato il padre di Vittorio Emanuele, Umberto I, durante la prima al Teatro Nuovo, al culmine della messa in scena, i fucili sparano.
Ma qualcuno li ha caricati con vere munizioni anziché a salve, e Balestrieri muore davvero.
Omicidio politico o semplice assassinio?
Il Ragazzoni, eccentrico intellettuale, anarchicheggiante, antimilitarista, attento ascoltatore e di intelligenza sopraffina, inviato nella città della torre pendente come critico musicale del quotidiano La Stampa, aiuterà, in un «dramma giocoso in tre atti», Gianfilippo Pellerey, tenente dei regi carabinieri rigido e pasticcione, a venire a capo di questo complicatissimo caso.
Inutile dire che la contrapposizione tra i due sarà esilarante.
Accanto ai protagonisti, si muovono numerosi personaggi secondari, tutti molto ben connotati e descritti con una prosa ironica e divertente, tra cui spiccano quattro cavatori anarchici e uomini e donne che ruotano intorno alla rappresentazione di Tosca.
Molto appropriato è lo stile di Malvaldi, svagato e dissacrante, che si prende gioco del tronfio autoritarismo e rende omaggio a un grande uomo di lettere e alla musica dei primi anni del ventesimo secolo.
Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, che comunque non sminuisce la bellezza di un'opera che si legge di un fiato, si può affermare che la trama gialla, quasi un pretesto per fare emergere i vari contesti descritti, è superflua e si risolve con pochi interrogatori e indagini banali.
La ricostruzione storica infine, è molto precisa e i riferimenti al mondo della lirica, materia che l'autore sembra padroneggiare a pieno, rendono il libro una piacevole lettura non solo per gli amanti della letteratura poliziesca ma anche per chi cerca testi che affrontino varie discipline in modo puntuale ma allo stesso tempo divertente.

domenica 25 aprile 2021

Il tatuatore

Autore: Alison Belsham
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Gli Insuperabili Gold
Data di uscita: Gennaio 2019
N° Pagine: 384
Prezzo: € 4,90

Romanzo d'esordio della sceneggiatrice britannica Alison Belsham, “Il tatuatore” è stato pubblicato dalla casa editrice romana Newton Compton nella collana Gli Insuperabili Gold nel corso del 2019.
Ambientato nella città di Brighton, il libro narra di alcuni omicidi legati al mondo dei tatuaggi.
Ad investigare su quello che si scoprirà essere un serial killer, interessato a conservare brandelli di pelle di cadaveri, presumibilmente tatuati, è l'ispettore fresco di nomina, Francis Sullivan.
Il modus operandi e la firma dell'assassino sono agghiaccianti: mentre la vittima è ancora in vita rimuove porzioni di cute scuoiandola.
Ad aiutarlo nelle indagini è Marni Mullins, una tatuatrice del luogo che, dopo aver rinvenuto un corpo orribilmente scorticato in un cassonetto, viene ingaggiata come consulente, contro il volere del capo della polizia locale , per la sua profonda conoscenza dell'argomento.
Nel corso della narrazione però, verranno a galla le tante ragioni che ha per non fidarsi delle forze dell'ordine, motivazioni che causeranno non pochi problemi a lei e alle persone che le stanno intorno.
Il caso, seppure sul filo del rasoio, sarà risolto brillantemente e i colpevoli verranno assicurati alla giustizia.
Accanto ai due protagonisti, caratterizzati minuziosamente sia dal punto di vista fisico che per quanto riguarda pregi e difetti, che si troveranno ad indagare spinti da motivazioni diverse, al sergente Rory Mackay, collega di Francis che vorrebbe soffiargli il posto, e al serial killer, che parla in prima persona attraverso corsivi, si muovono molti personaggi solo accennati.
Questo espediente, all'apparenza da narratori alle prime armi, serve invece a focalizzare l'attenzione esclusivamente sull'omicida e sui crimini commessi.
La trama, intrigante e angosciante, è concitata e ben strutturata e la descrizione delle indagini e dei reati, durante cui i dilemmi interiori degli eroi principali si alternano alla crudezza delle azioni del killer, è credibile e basata su ricerche attente e puntuali.
Grazie ai numerosi personaggi coinvolti e a una vicenda dai contorni scuri e spaventosi, l'autrice fa vivere al lettore molteplici emozioni e sentimenti come: paura, ansia, panico, terrore, attesa e gelosia.
Tutto ciò unito a un finale inatteso e a una scrittura divisa in brevi capitoli, che spezzano il racconto rendendolo più avvincente e ricco di tensione, fanno di quest'opera prima un thriller puro, da non lasciarsi scappare.


martedì 30 marzo 2021

La finale

 

Autore: Leonardo Gori
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea 
Data di uscita: Marzo 2021
N° Pagine: 352
Prezzo: € 15,00

Uscito per Hobby & Work nell'ottobre 2003 e ristampato nel 2021 da TEA, “La finale” è il terzo romanzo dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista l'ufficiale dei Regi Carabinieri Bruno Arcieri.
A differenza dei due libri precedenti, in cui il teatro delle investigazioni era la città di Firenze, quest'opera è ambientata in Francia, tra Parigi e Marsiglia, dove il protagonista, sullo sfondo del campionato del mondo di calcio del '38, vinto dagli azzurri di Vittorio Pozzo, è impegnato in una difficile indagine “non autorizzata” fra gli antifascisti italiani esuli in quel paese.
Da ciò si evince che “La finale”, nonostante un titolo un po' furbino, non è un libro a tema sportivo.
Racchiude infatti una summa di vari generi più consoni all’autore toscano come: il mystery, la spy-story, il giallo storico e il romanzo di costume, miscelati magnificamente con un risultato estremamente avvincente e affascinante.
Parla di una vicenda che ancor oggi suscita polemiche roventi in Italia e il gioco serve soltanto a scandire l'arco temporale in cui si svolge l'azione.
Questa, in breve la trama: il giorno prima dell’incontro fra Francia e Italia Bruno Arcieri arriva alla Gare de Lyon per un incarico a prima vista di normale routine, riportare in Italia un antifascista “pentito”, Paolo Marinelli.
L’uccisione di questi però, innesca una intricata e avvincente storia, con tutti gli ingredienti propri della migliore letteratura poliziesca.
Il capitano, incontra un giornalista sportivo, Alberto Ghini, in procinto di avviarsi allo stadio Colombes per commentare la partita tanto attesa, che il detective segue invece via radio in un bistrot dei grandi boulevards parigini.
La prestazione della nostra squadra è davvero convincente.
Si vince nettamente per 3 a 1.
Lo sviluppo delle indagini poi, porta il carabiniere, sempre più invischiato in un gioco pericoloso di spionaggio internazionale, a Marsiglia in coincidenza con la semifinale contro il Brasile al Municipal.
Per rilassarsi va ad ascoltare sublimi interventi di musicisti jazz come Stephane Grappelli e Django Reinhardt e compra dischi introvabili nell’Italia autarchica di Mussolini.
In seguito ritorna sotto la Tour Eiffel, dove le vicende si dipanano fra inaspettati colpi di scena.
L’epilogo avviene all’interno di un Colombes stracolmo di folla, nelle gallerie sotto le tribune dello stadio fra il gol del 2 a 1 e il 3 a 1.
Ci saranno anche colpi di pistola, che però svaniranno nel clamore del delirio azzurro.
L’Italia si riconfermerà così con merito Campione del Mondo in seguito ad una delle finali più belle della storia dei Mondiali di calcio.
Concludendo, Leonardo Gori ci ha regalato ancora una volta un bel romanzo di tensione, che si caratterizza per una meravigliosa copertina di Francesco Chiacchio, per trascorrere qualche piacevole ora di lettura e anche per aiutarci a capire e, se vogliamo, ad approfondire la nostra conoscenza, anche grazie a un breve glossario ad opera di Daniele Cambiaso, di uno dei periodi più bui della nostra storia recente.

domenica 21 marzo 2021

L'ombrello dell'imperatore

 

Autore: Tommaso Scotti
Editore: Longanesi
Anno di uscita: 2021
Pagine: 320
Prezzo: € 16,80

Romanzo d'esordio dello scrittore Tommaso Scotti, giovane italiano che vive e lavora in Giappone, “L'ombrello dell'imperatore” è un libro edito da Longanesi.
Protagonista della storia, che si apre con l'assassinio di un ragazzo, Yuki Funagawa, ucciso con un ombrello di plastica, è l'ispettore della squadra omicidi di Tokyo Takeshi Nishida.
Soggetto particolare il detective, all'anagrafe Takeshi James Nishida, che assomiglia a Tommy Lee Jones ed è soprannominato il Boss per il consumo smodato dell'omonima marca di caffè in lattina, è un hāfu: un mezzo sangue di padre nipponico e madre statunitense, categoria non molto ben vista da una società tradizionalista come quella giapponese.
La sua metà americana ha fatto si che sviluppasse un carattere impulsivo e poco accomodante.
Grazie a questa caratteristica, che rende però l'investigatore particolarmente attraente, fascinoso e capace di osservare le cose sempre da punti di vista diversi, non ha fatto la carriera che avrebbe meritato.
Il poliziotto, un uomo solitario e dalla vita tartassata che, a causa della padronanza di due lingue, non ama le storpiature lessicali, ha solo due amici a cui è molto legato: il collega Joe e il misterioso Edgar.
Questi personaggi, che verranno presentati nel corso della vicenda, fanno apparire Nishida meno granitico e più umano.
Di pari passo all'indagine, che porterà alla scoperta di una verità scomoda e non scontata riguardo a una morte poco chiara, viene narrata una storia parallela: quella dell'arma del delitto.
Un utensile comune dal manico di plastica bianca con un cerchio rosso su cui però è presente l'impronta di un individuo impensabile: l'Imperatore.
Grazie a questo oggetto il lettore farà la conoscenza di numerose persone, avrà una visione d'insieme della cultura e della struttura gerarchica del paese del Sol Levante e di luci e ombre della sua capitale a cui sono legate tematiche di grande attualità che porteranno alla soluzione del caso.
Quest'opera, dallo stile fluido, dalla struttura circolare e dalla trama avvincente, ha il grande pregio della chiarezza e della semplicità.
La storia, nonostante salti temporali che possono spiazzare inoltre, è ben scritta e di piacevole lettura.
Insomma un debutto, questo di Scotti, estremamente consigliato sia per chi è alla ricerca di intrecci gialli particolari e di eroi sfaccettati e tormentati che per chi vuole familiarizzare con una cultura ricca di contraddizioni ma allo stesso tempo piena di fascino.