venerdì 23 gennaio 2026

L’altro ispettore - Vietato pensare

 

Autore: Pasquale Sgrò
Editore: Corbaccio
Data di Pubblicazione: Novembre 2025
Pagine: 192
Prezzo: € 16,90

Pubblicato dalla casa editrice Corbaccio di Milano, “L’altro ispettore. Vietato Pensare” è un romanzo di Pasquale Sgrò, scrittore calabrese di nascita ma, ormai da tempo, toscano d’adozione.
Nonostante sia un giallo, in quest’opera il lettore si troverà di fronte ad un’indagine molto particolare, condotta non da investigatori con pipa e bombetta o da infallibili detective ma da personaggi che raramente sono rappresentati nella letteratura di genere.
Protagonista del libro è infatti Domenico Dodaro, che, come l’autore, è un ispettore del lavoro.
Dopo la morte improvvisa della moglie, decide di tornare nella città dov’è cresciuto, Lucca.
Questa decisione, oltre che un tentativo di ricomporre un’esistenza frammentata e di affrancarsi da un mondo che gli sta crollando addosso, rappresenta una necessità.
A Lucca infatti vive sua madre, che può prendersi cura di Mimì, la figlia adolescente.
Oltre a lei ritrova la sorella Lucrezia e Alessandro, un amico di famiglia paraplegico in seguito a un incidente in cantiere, avvenuto molti anni prima, dove il padre di Domenico aveva perso la vita.
Quest’uomo, ordinario pieno di rimpianti e di debolezze, che ci viene mostrato spesso alle prese con la burocrazia e con la vita d’ufficio, è chiamato ad indagare sulla morte di Karina Bogdani, una giovane operaia tessile e ballerina piena di sogni, stritolata dall’orditoio di una nota industria, episodio che si rivelerà molto più complesso di un semplice incidente.
Domenico viene così coinvolto in un’inchiesta in cui, scavando a fondo tra ciò che è consentito e ciò che è soltanto permesso, vengono a galla le pecche di un mondo del lavoro crudele e brutale.
Fondamentale per la risoluzione del caso è il rapporto con i colleghi, uno su tutti il brigadiere Mario Mariotti, e l’incontro con Raffaella Pacini, pubblica ministero e amica d’infanzia, con la quale condivide, oltre alla sete di verità e giustizia, tanti ricordi del passato e una bella amicizia da recuperare.
Raffaella è un personaggio che non sovrasta il protagonista ma lo affianca costituendo con lui una coppia affiatata e credibile.
Per quanto riguarda le ambientazioni, sono molto curate e baste su scorci che lo scrittore conosce molto bene.
La Lucca in cui si muovono gli attori degli eventi è estremamente riconoscibile con le mura, i vicoli e i quartieri industriali, che fanno da cornice a una storia ricca di pathos.
Lo stile di Sgrò è incisivo e senza fronzoli.
Ambienti e procedure vengono descritti a in modo netto e con grande realismo.
Si parla di sicurezza sul lavoro, dignità e giustizia con un tono semplice ed efficace, che ci ricorda quanto spesso diamo per scontate certe tragedie.
Quest’opera, che indaga non solo un caso, ma la società e l’animo umano, è consigliata a chi ama i thriller che sanno essere profondi, ai lettori che cercano personaggi reali e non stereotipati e a chi apprezza i libri che spingono a porsi domande, anche quelle che non è conveniente fare.

giovedì 15 gennaio 2026

L'angelo del fango

Autore: Leonardo Gori 
Editore: TEA
Data di uscita: Giugno 2024
N° Pagine: 346
Prezzo: € 9,90 (in abbinamento a un altro romanzo TEA a scelta su un ampio catalogo)

Per il mass market due romanzi TEA a  € 9,90 a scelta su un ampio catalogo, è stato ristampato L’angelo del fango, sesto romanzo dello scrittore fiorentino Leonardo Gori che ha per protagonista il carabiniere Bruno Arcieri che in questa vicenda, ambientata nel 1966 a Firenze, veste i gradi di colonnello.
Incaricato dai servizi segreti della protezione del presidente della repubblica Saragat durante la sua visita alla città alluvionata, vede fallire per puro caso un clamoroso attentato ai danni del leader politico perpetrato da un gruppo di reduci di Salò, i Toscani, facenti capo al comandante, un vecchio ufficiale fascista in congedo.
L’attentato però si rivela non essere indirizzato verso Saragat e Arcieri, con il fiuto da segugio che lo contraddistingue, si mette sulle tracce del killer riuscendo a collegare il ritrovamento di un cadavere alla biblioteca nazionale con l’attentato che il gruppo dei reduci ha organizzato per togliere di mezzo un personaggio scomodo che li ricattava.
Nella ricerca del killer in cui viene affiancato da Barbagli, un giornalista con un passato non troppo chiaro nella repubblica di Salò, Arcieri si imbatte in una ragazza, Anna, che gli rivela di essere in pericolo e di avere notizie della sua vecchia fiamma, l’ebrea Elena Contini, di cui il carabiniere è sempre stato innamorato e che ha deciso di sparire in seguito al coinvolgimento in un rapimento avvenuto in Sicilia.
L’angelo del fango è un giallo d’azione ambientato in una Firenze sommersa dall’acqua e dal fango, un thriller inquieto, meticolosamente costruito e affondato nelle zone grigie del potere in Italia che dimostra il raro talento di Leonardo Gori nel fondere la realtà storica con originali trame romanzesche.
Nel libro emerge anche un forte contrasto tra il protagonista, l’ambiente in cui si muove e i personaggi con i quali interagisce.
Ariceri infatti, è una persona di vecchio stampo, con le sue regole e la sua morale, nauseato dallo scoprire una trama di agenti che fanno il doppio e il triplo gioco, ma soprattutto dallo scoprire un Italia diversa da quella per cui lui, durante la guerra ha combattuto.
Un’Italia con molti misteri, come la strage di Portella della Ginestra, dove il passato getta ancora la sua inquietante ombra sul presente.
Le pagine finali, dove emerge tutto il torbido della vicenda, con l’amarezza e la rabbia di Arcieri, che immagino sia anche quella dell’autore, sono la degna conclusione di un romanzo in cui l’equilibrio fra storia e finzione è dosato in maniera impeccabile.
Un ultima curiosità da sottolineare, è che nel libro compare, in un cameo, il personaggio del commissario Bordelli, protagonista dei romanzi di Marco Vichi.